Forlì, quattro giornate per "coltivare la legalità"

Forlì, quattro giornate per "coltivare la legalità"

Forlì, quattro giornate per "coltivare la legalità"

FORLI' - Decolla a Forlì l'iniziativa "Maggio 2010 - Coltiviamo la legalità". 9-11-22-23 maggio: quattro date per quattro incontri con l'obiettivo di conoscere, riflettere e non dimenticare. Il primo appuntamento è dedicato, con il film I Cento Passi e il concerto Sette Note per Cento Passi, al ricordo dei fatti del 9 maggio '78 ed alle figure di Moro ed Impastato; a seguire, l'11 maggio, l'incontro con Antonio Nicaso, esperto internazionale di 'ndrangheta.

 

L'iniziativa è stata voluta dall'Assessorato alle Politiche Giovanili in collaborazione con l'Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Forlì, la Provincia di Forlì-Cesena/Assessorato all'Istruzione, l'Università di Bologna-Polo di Forlì, l'associazione "Il pane e le rose", il consorzio "Oscar Romero" e con il contributo di numerose Associazioni e Istituzioni.

 

Quindi sabato 22 maggio ore 10 in Salone Comunale incontro pubblico con il Procuratore Capo della Repubblica di Torino Gian Carlo Caselli, Valentina Ravaioli, assessore alle politiche giovanili, e il Prof. Roberto Balzani, Sindaco di Forlì. Nel pomeriggio tavola rotonda sul tema " La legalità come cultura diffusa: dalla lotta alla mafia all'impegno nella quotidianità" con rappresentanti del mondo universitario e di varie associazioni, e la presentazione del progetto relativo ad un Osservatorio contro le mafie, a cura di giovani studenti universitari.

 

Durante l'incontro è prevista la proiezione di un estratto del documentario" Schiaffo alla Mafia" di Stefania Casini. Alle ore 21:00 seguirà in piazza Saffi il concerto del cantautore Max Gazzè. Saranno presenti stand delle Associazioni LIBERA ed Equamente Coop, per promuovere i prodotti delle terre sequestrate alla mafia e diffondere materiali informativi. L'iniziativa "Maggio 2010:Coltiviamo la legalità" si concluderà domenica 23 in Aula Mazzini, con un viaggio nella memoria, attraverso filmati, letture e musiche per ricordare la strage di Capaci, a 18 anni di distanza.

 

"Il progetto", afferma l'Assessore Valentina Ravaioli," nasce con l'obiettivo di riflettere sul tema della legalità, considerato quale cultura diffusa e non come concetto ascrivibile soltanto a quelle realtà storicamente costrette a fare maggiormente i conti con il fenomeno mafioso. Forme di illegalità oggi penetrano con modalità subdole, dunque meno riconoscibili, nel tessuto economico, politico e sociale di ambito nazionale e transnazionale".

 

"Per questo diventa importante mantenere alta l'attenzione verso problematiche che riguardano tutti noi, nessuno escluso, attraverso un percorso di educazione costante alla corresponsabilità degli uni verso gli altri e al rispetto di regole che sono alla base della società civile e della vita democratica. La sfida della legalità non si può vincere attraverso la sola adozione di misure repressive o giudiziarie, è necessario un movimento culturale che punti a risvegliare le coscienze anestetizzate e chiami in causa ciascuno di noi, a partire dalle giovani generazioni, nella propria dimensione quotidiana".

Commenti (2)

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    LiberaMente

    Preferirei quattro giornate per "legalizzare la coltivazione".

  • Avatar anonimo di rs
    rs

    fa piacere vedere che Forlì vuole uscire dal solito stereotipo di essere una citta "morta", senza iniziative interessanti. questo ciclo di eventi, visto anche il prestigio dei protagonisti, è senza dubbio una bellissima occasione per tutti per riflettere sui temi della legalità e per "vivere" il centro. le occasioni in calendario non mancano. inoltre creare un osservatorio permanente sulle mafie è un segnale potente! dimostra che ci sono giovani impegnati, volenterosi e sensibili a certe tematiche, che vogliono "fare vivere" la città, che trovano appoggio anche dall''amministrazione e non vengono lasciati soli. speriamo ci sia una grande partecipazione, una mobilitazione dei forlivesi che troveranno concerti, dibattiti, stand enogastronici. sono queste le occasioni che fanno crescere una comunità cittadina, sono queste le proposte di pessore che devono essere partecipate. Forl' siamo noi, non lamentiamoci troppo delle poche iniziative ma iniziamo ad animare ed essere presenti a quelle che ci sono.

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