Forlì, Ragni (Pdl): "nel sottosuolo ancora tubature idriche in cemento amianto"

Forlì, Ragni (Pdl): "nel sottosuolo ancora tubature idriche in cemento amianto"

FORLI' - "La notizia non è stata mai smentita: nel sottosuolo di Forlì-Cesena esistono ancora tubature idriche  in cemento amianto. Lo stesso materiale che ormai decine di anni fa, perchè costava poco ed era molto resistente, era stato ampiamente utilizzato per la realizzazione di lastre di copertura, tubi, cisterne, coibentazioni termiche e acustiche". Con queste parole Fabrizio Ragni , consigliere comunale del PdL   di Forlì, presenta l'interrogazione urgente che , da primo firmatario, ha fatto sottoscrivere a tutto il gruppo.

 

"Soltanto in epoca più recente si è saputo che quel materiale era ed è pericoloso se viene danneggiato - spiega Ragni e se le sue fibre vengono inalate! Esiste dunque un problema di sicurezza dei lavoratori quando vanno ad intervenire sulle tubature rotte e devono proteggersi in modo adeguato. Da anni gli amministratori di sinistra promettono che è necessario andare gradualmente verso una loro sostituzione ... Ma questo obiettivo - a quando è dato sapere - non è stato ancora raggiunto e allora ci chiediamo quale pericolo ci sia oggi per chi utilizza l'acqua che attraversa le nostre tubature. Sulla difesa della salute non si scherza!" .


Nel documento Ragni chiede al sindaco quale sia l'attuale situazione delle condotte idriche del nostro territorio , se le tubazioni della rete idrica del Comune di Forlì siano costituite in amianto ed in quale misura; se  la rete idrica comunale sia soggetta a rotture e/o a manutenzione e comunque in quali condizioni essa si trovi e se vi sia potenzialità di distacco di fibre di amianto e se siano state effettuate analisi per accertare se siano presenti fibre di amianto nelle acque destinate alle civili abitazioni.


"L'argomento non è da sottovalutare - precisa Fabrizio Ragni in una nota - ,senza fare allarmismo chiediamo soltanto che una volta e per tutte si faccia chiarezza e si rassicuri la popolazione.  E' noto che un'apposita legge (la 27.03.1992 n. 257 e successivo D.Lgs. 257/2006) , visto l'alto rischio per la salute, ha disposto la completa dismissione e smaltimento dei materiali in amianto e se ne è vietata l'estrazione, l'importazione e la lavorazione. Inoltre, sull'argomento sono stati anche effettuati diversi studi relativi alla nocività dell'amianto: in particolare la pericolosità dell'amianto è dovuta al fatto che questo materiale fibroso è costituito da singole fibre piccolissime, molto resistenti, che hanno capacità di essere inalate con estrema facilità raggiungendo le parti più profonde dei polmoni. A riprova dell'ipotizzata pericolosità e nocività dell'amianto vi è un esaustivo studio statunitense attestante che anche le acque con contaminazione di 20 milioni di fibre/litro sarebbero in grado di aumentare il livello di fibre aereo disperse nelle abitazioni (5 volte rispetto al fondo)".

 

Ragni chiede all'amministrazione comunale di fornire informazioni sull'attuale stato d'uso delle condutture idriche e delle coperture in cemento amianto presenti a Forlì e  chiede inoltre  se vi sia un registro di tutte le attività ed i siti con coperture in cemento amianto; se vi sia stata la messa in sicurezza degli stessi e se e con  quale tempistica vengano eseguiti i necessari controlli.

 

"L'argomento è delicato - conclude Fabrizio Ragni - e quindi chiediamo una risposta con la massima urgenza."

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di corso.rossi
    corso.rossi

    bravo Ragni,ma la sinistra cosa dice)? Lascia ammalare i cittadini!

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