Forlì, Ryanair. Nervegna (FI): "Dai nostri amministratori sudditanza verso Bologna"
Forlì, Ryanair. Nervegna (FI): "Dai nostri amministratori sudditanza verso Bologna"
Anche il consigliere regionale e capogruppo in Comune a Forlì di Forza Italia, Antonio Nervegna, ha bocciato l'accordo raggiunto tra l'Aeroporto "Ridolfi" e Ryanair. Per Nervegna la città romagnola subisce "un'evidente ridimensionamento che può prefigurare anche un prevedibile danno economico, per non parlare delle ridimensionate aspirazioni di rilancio turistico internazionale anche dell'entroterra e della costa cesenate".
"Per mesi e mesi amministratori e vertice Seaf - attacca Nervegna - ci hanno detto che con i voli internazionali dall'Inghilterra e dalla Germania verso il Ridolfi e ritorno si sarebbero favoriti anche gli spostamenti verso l'entroterra collinare e la riviera adriatica cesenaticense e cervese. Ma con l'eliminazione dei sette voli Ryanair in favore di Bologna le promesse sono sfumate ed hanno portato alla luce quella che non è soltanto incapacità gestionale ma, peggio, sudditanza".
"Una sudditanza politica (fra 'compagni' di partito) e amministrativa dei romagnoli verso la 'matrigna' Emilia - rincara Nervegna -. Con il risultato è che a rimetterci sono i cittadini tutti con grave danno delle finanze pubbliche: milioni di euro di debito continuativi andati in fumo , 18 milioni di euro in 10 anni, evaporati dalle casse del Comune di Forlì. Guidato ininterrottamente da sindaci di sinistra , ex e post comunisti. Una vergogna!"
Secondo l'esponente azzurro non si tratta di "remare contro" il Ridolfi, che continua a "rimanere una risorsa per la città", il vero problema è affidarne la gestione a "manager sapienti, svincolati da interessi di partito (e non solo) e disposti a condurre battaglie anche dure in favore della terra che li ospita e la Romagna".
Cosa che "non è stata fatta, ieri come oggi, Masini come Rusticali, che si accontentano di quelle che - allo stato delle cose - sono poco più che promesse. Ryanair parla di voli sulla tratta interna per l' aeroporto di Forlì, rotte verso il Sud: si tratterebbe cioè di vacanzieri e pendolari che dal Nord utilizzerebbero il Ridolfi solamente come trampolino di lancio verso il Sud. Difficilmente il contrario. Con buona pace di chi prova a scongiurare la crisi del turismo. Ma di sicuro non c'è nulla. E come dice il motto, chi vive sperando, alla fine muore disperato".




