Forlì: tre forlivesi ai domiciliari per maxi-inchiesta campana sulle biomasse

Forlì: tre forlivesi ai domiciliari per maxi-inchiesta campana sulle biomasse

di 28/04/2009
Forlì: tre forlivesi ai domiciliari per maxi-inchiesta campana sulle biomasse
Forlì: tre forlivesi ai domiciliari per maxi-inchiesta campana sulle biomasse

    Ci sono anche tre forlivesi coinvolti nella maxi retata compiuta dala Guardia di Finanza di Caserta, che ha eseguito 23 ordinanze di custodia cautelare a carico di altrettante persone, di cui 14 in Campania, 4 in Lazio, 3 in Emilia Romagna e 2 in Lombardia, per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa in danno della Regione Campania, alla corruzione di pubblici ufficiali, alla rivelazione di segreti di ufficio ed alla realizzazione di falsità in atti pubblici.


    Tra le persone finite nella rete dell'inchiesta giudiziaria ci sono tre noti professionisti forlivesi: Giovanni Bassi, Marco Pietro Stella e Alessandro Salvini. I tre professionisti forlivesi, finiti agli arresti domiciliari e non in carcere, sarebbero legati alla società incaricata di eseguire la progettazione di un impianto di biomasse al centro dell'inchieseta. Per loro l'ipotesi di reato è limitata al falso e non comprende l'associazione per delinquere.

    Secondo l'articolato impianto investigativo costruito dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria Caserta, quello che si era costituito era un sodalizio criminoso nell'ambito del quale due imprenditori laziali, attravreso tre distinte società, avrebbero costruito centrali per la produzione di energia derivante dalle biomasse.

    Per la realizzazione degli impianti sarebbero stati utilizzati meccanismi di corruzione per 'convincere' funzionari ed amministratori pubblici appartenenti: al Comune dove sarebbe stata eretta la centrale (Pignataro Maggiore); alla Regione Campania - Assessorato alle Attività Produttive - incaricata di adottare i provvedimenti autorizzatori e di indire le conferenze di servizi per definire i procedimenti amministrativi per la realizzazione delle suddette centrali; al Genio Civile di Caserta, incaricato di esprimere le autorizzazioni antisismiche sui lavori di costruzione della centrale biotermica di Pignataro Maggiore; di altre pubbliche amministrazioni interessate territorialmente per l'istruttoria di procedimenti riguardanti imprese a loro riconducibili.