Forlì: una seduta del consiglio comunale costa quasi 5mila euro

Forlì: una seduta del consiglio comunale costa quasi 5mila euro

Il presidente Paolo Ragazzini

FORLI' - Una seduta del consiglio comunale in media costa alle casse del Comune 4.850 euro, tra gettoni di presenza, rimborsi chilometrici, costi di cancelleria; una seduta di commissione, invece, costa 1.250 euro. Per questo, per ridurre i costi della politica, si punta a fare meno consigli ma più "densi" di argomenti. Il presidente del Consiglio comunale Paolo Ragazzini e la vice-presidente Paola Casara hanno fatto il bilancio dei primi sei mesi di attività dell'assise.

 

Le sedute sono state 10: in queste si sono gestite 79 interrogazioni (64 già risposte), 76 argomenti sottoposti a votazione per delibera (73 deliberati), 13 mozioni e ordini del giorno (2 deliberati). In totale, quindi, si è votato 77 volte (si aggiungono due comunicazioni del presidente). Per rendere anche il Consiglio comunale "una casa di vetro", spiega Ragazzini, arrivano i numeri dell'attività: in particolare, i Consigli sono stati cinque in meno rispetto ai primi sei mesi della scorsa legislatura. "Questo, però, non ha inficiato l'ampiezza del dibattito consigliare", sostiene Ragazzini. Un buon risultato, sul fronte dei costi, che per Ragazzini "ha ancora margini di miglioramento".

 

Sul fronte delle presenze non si segnalano particolari assenteismi: si va da un minimo di 8 presenze su 10 (Maria Michea, Antonio Nervegna, Luca Pantieri, Alessandro Spada), ad un consistente plotone di consiglieri senza neanche un'assenza. Sul fronte della partecipazione alle votazioni, invece, sono agli ultimi posti Antonio Nervegna (37 votazioni su 77), Luigi Sansavini (39), Maria Michea (44), Alessandro Spada (47), Paola Casara e Rosella Calista (59), il sindaco Roberto Balzani (60). E ancora: la prima commissione si è riunita 11 volte, 8 la seconda e 7 la terza. Il nuovo regolamento anti-assenteismo (un fenomeno in verità già piuttosto contenuto nella precedente amministrazione, salvo rari casi) ha "colpito" solo in due occasioni, per due diversi consiglieri che non hanno effettuato il 40 percento di presenza temporale, necessario per aver diritto al gettone di presenza.

 

L'altra novità di questa legislatura è il question time, utilizzato in 31 occasioni (furono 15 in tre anni nel consiglio targato Masini). Ragazzini ammette che c'è stato un abuso dello strumento, e aggiunge: "E' una volontà espressa dalla conferenza dei capigruppo, però, di limitarlo a domande che prevedano risposte semplici, che durino non più di tre minuti". Infine, la presidenza del Consiglio comunale si aprirà alle visite delle scuole. "Illustreremo agli studenti delle scuole di tutti i gradi il funzionamento del Comune, per avvicinare i giovani al lavoro dell'istituzione", spiega la vice-presidente Paola Casara.

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Commenti (5)

  • Avatar anonimo di Stefano S.
    Stefano S.

    E IO PAGO!!! VOTA ANTONIO; VOTA ANTONIO!!!! Ma che andassero tutti a zappare i campi!!! Sopratutto quelli in cui MINCHIOZZI ha messo la sua M...a. Hammurabi je t'aime.

  • Avatar anonimo di alice kappa
    alice kappa

    Andate ad assistere al Consiglio Comunale per qualche mese e vi renderete conto che è solo un teatrino.A me è passata la voglia di andare a votare. Le decisioni vengono prese fuori e la diatettica è pura retorica a scopo di consenso.

  • Avatar anonimo di Andrea99
    Andrea99

    sono tutti uguali lo volete capire o no????? illusi

  • Avatar anonimo di P.Kc.
    P.Kc.

    NERVEGNA S'INPEGNA. Non pare che qui s'impegni molto

  • Avatar anonimo di Alessandro Ronchi
    Alessandro Ronchi

    In quest'ottica l'ottimo sarebbe non discutere proprio. Fare un consiglio l'anno per scambiarsi gli auguri in occasione del bilancio. La partecipazione e la democrazia hanno un costo. Per fare un bilancio bisogna anche pensare ai costi delle decisioni sbagliate che si prendono senza un adeguato dibattito. I costi veri della politica sono quelli delle mancate decisioni, delle cose fatte senza un confronto, degli errori non corretti prima delle realizzazioni perché non c'è stata una vera analisi prima. Considerando che la media dei consigli nella scorsa amministrazione era di 2 al mese, 5 in meno in 6 mesi non sono una sciocchezza, ma quasi un dimezzamento. Ricordiamo che quella prima ancora vedeva un consiglio alla settimana. Visto che tra il 2004 ed il 2009 i consigli duravano 4-5 ore, e che di certo questi non sono più lunghi, come si fa a dire che questa riduzione non ha inficiato nella qualità della discussione, e che ci sono ancora margini di miglioramento?

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