FORLI' - Cervese: la cronistoria e i numeri

FORLI' - Cervese: la cronistoria e i numeri

FORLI' - La Via Cervese è la strada per eccelenza dei Forlivesi e non solo, che porta al mare e rimane l'arteria più battuta sopratutto nel periodo estivo, inoltre funziona da raccordo con la E 45 per Ravenna e per Roma. La lunghezza totale della statale "Cervese" è di 24 Km, di cui 10,7 nel tratto forlivese di competenza della Provincia di Forlì-Cesena, che va dalla Via Costanzo II° al confine col comune e la provincia di Ravenna.

La sua tragica fama è dovuta purtroppo a centinaia di incidenti: dal 1975 al 92 si sono avuti 64 morti e 1353 feriti. Per incidentalità è la 2° strada più pericolosa della regione, preceduta solamente dall'Adriatica, è la 18° in Italia. Nel 2004 ci sono stati due morti, dato in controtendenza rispetto a tutte le altre starde della provincia.

QUESTE LE PRINCIPALI TAPPE DELLA SUA STORIA
1992
Anno nel quale la Provincia di Forlì-Cesena, sfruttando la L.R. n. 30/92 (legge che destina fondi per migliorare la sicurezza sulle strade della Regione), fa il primo progetto di ammodernamento della strada. Il progetto prevedeva il taglio degli alberi (i due famosi filari di pioppi) e l'esproprio di dieci metri di terreno su ambo i lati per ripiantare gli alberi. Il costo previsto era di due miliardi e mezzo di lire, finanziato a metà dalla Regione, il resto tra Comune e Provincia. 1993 L'ANAS aggiunge lavori di allargamento della sede stardale, portanola dagli attuali 6 mt. scarsi a 8 metri con correzione dei raggi di curvatura, facendo lievitare i costi a 8 miliardi e 650 milioni. L'Anas si impegna a finanziare l'opera con 6 miliardi e 150 milioni di differenza.
1995 Il Consiglio Provinciale il 31 agosto 1995 approva il prgetto. 1996 Inondazione dell'otto-nove ottobre 1996. 1997 21 marzo 1997, presso la Prefettuta di Forlì, firma della convenzione fra Provincia, Comune, Anas e Regione.
31 luglio 1997, a seguito dell'ennesimo incidente mortale, il Sindaco di Forlì con un'Ordinanza, fa abbattere tutti i famigerati pioppi (427)sopravvisuti della Via Cervese. 1998 Nel progetto viene inserito l'abbattimento e il rifacimento dei due ponti sui torrenti Bevano e Torricchia per adeguarne la sezione idraulica, voluti dall'ex Genio Civile. I costi lievitano di due miliardi e 800 milionidi lire.
9/10/1998 la pratica è stata inviata a Roma per l'appalto - Costo dell'opera £. 11.461.163.448. 1999 12/09/1999 la pratica finalmente è visionata dall'Ing. D'Angiolino e inviata a Bologna per l'appalto.
27/10/1999 vengono attivate le procedure per l'appalto. 2000 11 Maggio 2000. Gara per l'aggiudicazione dell'appalto. L'opera viene assegnata alla ditta Favellato Claudio Srl di Isernia. 2001 Il progetto viene modificato, limitati gli espropri laterali.
14/11/2001 viene rilasciato il nulla-osta da parte della Soprintendenza al nuovo progetto delle alberature, partono le procedure di esproprio. 2003 10 luglio 2003 Consegnato all'Anas di Bologna il nuovo progetto esecutivo.
Novembre. La ditta Favellato rinuncia all'appalto.

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