Forlì, ''Divanopoli'' torna in tribunale: ammesse tutte le parti civili

Forlì, ''Divanopoli'' torna in tribunale: ammesse tutte le parti civili

Redazione 24 marzo 2011

FORLI' - Nuova udienza al tribunale di Forlì per la vicenda di "Divanopoli", il processo a carico di diversi imprenditori del settore del mobile imbottito accusati di "concorrenza sleale" rivolgendosi a sub-appaltatori cinesi che sono stati riscontrati non in regola con diverse normative relative al lavoro. Il giudice ha deciso di ammettere tutte le parti civili. La prossima udienza si terrà il 4 maggio. Gli imputati sono dieci cinesi e cinque imprenditori italiani.

 

Il caso è scoppiato nel 2007. Per le ipotesi accusatorie diverse aziende del settore del mobile imbottito (taglio della stoffa o pelle, cucito e divani) risultavano far capo a cinesi, in stretto rapporto funzionale di produzione con importanti imprese del medesimo settore gestite da italiani.

 

Le imprese gestite da italiani, secondo l'accusa, avevano favorito lo sviluppo delle aziende cinesi attraverso la concessione in uso di stabili, di macchinari per la produzione e formazione tecnico-professionale necessaria con la presenza di personale qualificato di fiducia.

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