FORLI' - Rubavano e clonavano carte di credito: arrestati per la seconda volta

FORLI' - Rubavano e clonavano carte di credito: arrestati per la seconda volta

FORLI’ – Sono finiti nuovamente in manette, insieme ad un complice, il clandestino bosniaco 32enne Senad Omerovic e il 36enne bulgaro Georgiev Evstatiev, arrestati nel giugno scorso mentre rubavano in un tir. Una complessa indagine del Nucleo Operativo dei carabinieri di Forlì, coordinati dal pm Marco Forte, ha portato ad una lunghissima serie di reati che vengono contestati ai due e ad Asim Samardzic, bosniaco di 31 anni domiciliato con la famiglia a Riccione.

I tre sono stati arrestati in via cautelativa, per evitare una loro possibile fuga, tra giovedì sera e venerdì mattina. Su di loro pendono accuse che, a vario titolo, vanno dal furto alla ricettazione fino ad arrivare all’indebito utilizzo di strumenti di pagamento, sostituzione di persona e utilizzo di documenti d’identità rubati (per farsi attivare schede sim, in questo modo non rintracciabili).

Numerosissime le carte di credito, i bancomat e le carte Bancoposta rubate e clonate dal 2005 in poi, soprattutto ad auto-trasportatori, tra Forlì, Ravenna, Cesena e Rimini. Furti ben congegnati di cui i camionisti si accorgevano solo dopo diverse ore e, spesso, quando erano già a centinaia di chilometri di distanza. Per molte di queste tessere di pagamento, i derubati hanno addirittura fatto denuncia per smarrimento. Nemmeno immaginavano fossero state trafugate di nascosto.

In tutto 130 carte di credito rintracciate del Nucleo Operativo, 110 delle quali ancora “vergini” ed altre provenienti dall’estero. Attorno a queste stanno lavorando i carabinieri del Ris di Roma che dovranno accertare se le carte, in particolare quelle di titolari stranieri e quelle ancora in bianco, siano state utilizzate e come.

Per ora sono stati accertati pagamenti, ritiri e acquisti per 25mila euro. Ma le indagini sono ancora in corso. La cattura dei tre malviventi si è resa necessaria per non rischiare che fuggissero, sparendo nel nulla. Utilizzavano macchine a noleggio, cambiandole spesso, così da non lasciare traccia del loro passaggio. Proprio per questo motivo il fermo di Samardzic è stato particolarmente difficile. Sono stati rintracciati a Misano Adriatico e Riccione, dove abitavano.

lisa tormena

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