FORLIMPOPOLI - Il gattile rischia la demolizione. Usberti: ''Bisogna rispettare le regole''

FORLIMPOPOLI - Il gattile rischia la demolizione. Usberti: ''Bisogna rispettare le regole''

FORLIMPOPOLI – Gatti e cani a rischio di sfratto. E’ questa la situazione, denunciata dai volontari, al gattile di Forlimpoli, operativo dal 1999. Dopo un sopralluogo dell’Ausl, insieme con la Guardia Forestale, è stata rilevata una situazione di abuso edilizio, per cui si è deciso di abbattere la prossima settimana i box che ospitano 9 cani anziani. Per quanto riguarda la parte dedicata ai felini, anch’essa giudicata irregolare, è in corso una sospensiva di 18 mesi.


L’amarezza di chi lavora in questa ‘oasi’ si percepisce nelle parole della socia fondatrice, Raffaella Romagnoli: “ Non credo che ci abbiano colpiti solo per queste irregolarità – sottolinea – anche perchè quando la struttura fu messa in piedi, non esistendo leggi specifiche sui gattili, ci furono date indicazioni che abbiamo rispettato: evitare edifici ancorati al terreno e più alti di 1 metro e 70”.


La risposta di Rodingo Usberti, direttore dell’area sanità pubblica veterinaria dell’ Ausl Forlì, è perentoria: “Siamo stati osteggiati nei controlli – afferma con decisione – questo dimostra che c’era qualcosa da nascondere. Le regole vanno rispettate ed invece abbiamo trovato, in quello che dovrebbe essere un rifugio per felini, 9 cani, che i volontari hanno sottolineato essere di loro proprietà. Inoltre, la funzione di questa struttura dovrebbe essere quella di ospitare animali feriti o in condizioni di emergenza, non intere colonie feline”.


“Il Sindaco di Forlimpopli, Paolo Zoffoli, è sempre stato dalla nostra parte – ribadisce la Romagnoli – ma la situazione è critica, anche perchè lunedì scorso ci è arrivata la notizia della bocciatura del ricorso presentato al Tar”.


Il gattile ospita oltre 110 animali e vi lavorano, alternandosi, 20 volontari. Le opere di manutenzione e sussistenza dei gatti, ed ancor prima l’acquisto del terreno e la preparazione del rifugio, hanno beneficiato di convenzioni con i Comuni di Forlì e Forlimpolpoli, ma per il resto sono state autofinanziate.


“Abbiamo il sospetto che ci sia l’intenzione di collocare tutti gli animali in un’unica area, aspettando la costruzione del gattile a Forlì – continua Raffaella Romagnoli – i controlli dell’Ausl ci sono sempre stati e non abbiamo mai avuto alcun problema”.


Usberti accusa: “E’ in corso una procedura di allontanamento e i volontari erano pronti ad accettare gatti provenienti da Predappio. L’intenzione preminente è sempre quella di lasciare gli animali nel loro ambiente, alcuni di quelli costretti a vivere al gattile rischiano di fare una brutta fine. Non si possono costringere gatti abituati a vivere in colonie dentro questa struttura”.


La situazione è in continuo divenire, e decisamente complicata, anche a livello giuridico. Le posizioni non si attenuano da nessuna della due parti.


Chiara Fabbri



forlì

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