Forlimpopoli, preso il rapinatore della Banca Romagna Cooperativa

Forlimpopoli, preso il rapinatore della Banca Romagna Cooperativa

di 06/05/2010
Forlimpopoli, preso il rapinatore della Banca Romagna Cooperativa
Forlimpopoli, preso il rapinatore della Banca Romagna Cooperativa

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    FORLI' - 'Tradito' da un paio di scarpe di ginnastica e da un giubbotto verde. Individuato dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì, con la collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di Meldola, il responsabile della rapina compiuta il 2 novembre 2009 alla Banca Romagna Cooperativa di piazza Trieste che fruttò ben 24mila euro. Si tratta di un romeno di 28 anni, Ion Cocos, accusato di rapina aggravata, porto abusivo d'arma da fuoco e violenza privata aggravata.

    >LA FOTOSEQUENZA DELL'ASSALTO

    Il giovane è stato arrestato in esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip di Forlì Luisa Del Bianco su richiesta del pm Fabio Di Vizio, e notificata al carcere di Teramo, dove si trova detenuto anche per evasione agli arresti domiciliari, violenza sessuale, sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina commessi nel 2005. Il lavoro degli inquirenti è partito dalle immagini delle telecamere di sicurezza all'interno della banca.

    Il romeno, con il volto travisato da una sciarpa, scavalcò il bancone, minacciando l'impiegata con una pistola. Dopo aver incassato il bottino si dileguò in treno con 24mila euro. Subito vennero esaminati i fotogrammi e trasmessi alle forze dell'ordine delle province limitrofe. Immagini che hanno permesso di scoprire che l'individuo aveva preso di mira nel giro di appena un mese ben cinque istituti di credito.

    Il primo colpo a Senigallia, dove tranquillizzò baciandole una mano un'impiegata che lo 'accolse' facendosi il segno della croce. A pochi giorni di distanza seguirono gli assalti a Pesaro, Forlimpopoli, Rieti e Fano. La carriera da rapinatore si è conclusa il 30 novembre scorso: gli agenti del Commissariato di polizia di Senigallia l'hanno pescato nell'abitazione della sorella dove alloggiava da alcuni giorni.

    Cocos venne trovato sotto ad un letto con lo stesso paia di scarpe (un paio di Puma nere con stringhe bianche) usato per le rapine. Dalla perquisizione saltarono fuori due pistole modificate alle quali erano state tolte delle parti metalliche per poter passare attraverso i rilevatori degli istituti bancari. Ad incastrarlo anche le impronte trovate alla Banca delle Marche di Senigallia e il racconto dei testimoni.

    Il 28enne era latitante dal 2005, dopo aver evaso gli arresti domiciliari a Pescara. Agli inquirenti ha confessato di esser fuggito prima in Romania e poi ad Ibiza, dove faceva il musicista di strada. Una carriera che non ha spiccato il volo. Così è tornato in Italia, vestendo i panni del rapinatore per accumulare il denaro necessario per un intervento chirurgico al collo per una deformazione che aveva sin da piccolo. Un bottino complessivo di circa 70mila euro, sperperato in scommesse sportive.