Frutta Snack centra l'obiettivo: il ministero rifinanzierà il progetto
Frutta Snack centra l'obiettivo: il ministero rifinanzierà il progetto
CESENA - Il 54 per cento degli studenti coinvolti nel progetto Frutta Snack dichiara di aver aumentato il consumo di vegetali nell'ambito della propria dieta quotidiana, mentre il 67 per cento ammette di aver preso coscienza dell'importanza di un maggiore consumo di frutta e verdura per la propria salute. "Il progetto - ha annunciato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini - sarà rifinanziato". Il progetto "Frutta Snack" ha dunque raggiunto l'obiettivo.
La tendenza è emersa dal monitoraggio condotto dalla Facoltà di Psicologia dell'Università di Bologna, e coordinato dal professor Salvatore Zappalà, sul progetto pilota nazionale di educazione al gusto, alla salute ed al benessere rivolto agli studenti delle scuole superiori di Bari, Bologna e Roma (42 a Roma, 22 a Bologna, 18 a Bari, per un totale di 1.975 classi e 43.500 studenti).
I risultati del monitoraggio del progetto Frutta Snack - predisposto dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e da quello dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e coordinato dalla Centrale Sperimentazioni e Servizi Agroambientali di Cesena - sono stati presentati a Roma martedì 16 dicembre nell'ambito di un apposito convegno che ha evidenziato quanto possa incidere nell'educazione alimentare un modello di promozione che all'informazione associ la disponibilità concreta di frutta e verdura pronta al consumo. Il progetto prevede la disponibilità di porzioni di prodotti ortofrutticoli, freschi e trasformati, attraverso distributori automatici collocati nelle scuole.
"Attraverso questo progetto - ha spiegato il sottosegretario al Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali Francesca Martini - puntiamo con forza sulla parte più ricettiva del paese, cioè l'infanzia e l'adolescenza, con l'obiettivo di un cambiamento complessivo delle abitudini alimentari. Oggi l'alimentazione è un fattore strategico di salute, ma chi entra a scuola trova le solite merendine. Noi vogliamo rieducare il palato dei più giovani, avvicinandoli al modello delle cinque porzioni di frutta e verdura al giorno. Per evitare di avere in futuro una popolazione di obesi, bisogna che la frutta diventi l'unico modo per spezzare le pause tra i pasti".
Lo studio del professor Zappalà ha evidenziato come le iniziative del progetto Frutta Snack abbiano "riscosso un elevato consenso sia tra gli insegnanti che tra gli studenti".
"Gli insegnanti - commenta lo studio - avvertono l'urgenza e l'importanza di proseguire nel progetto o di tenere comunque alta l'attenzione sui consumi alimentari degli adolescenti e sugli interventi a favore di una alimentazione sana. Segnalano che i ragazzi sono fortemente inclini a consumare indiscriminatamente snack o merendine, senza preoccuparsi dell'apporto calorico e degli effetti dell'incremento del peso corporeo sulla salute". "Anche gli studenti - rimarca lo studio dell'Università di Bologna - sono stati positivamente colpiti dall'iniziativa e in molti ne hanno compreso e condiviso le finalità. Un numero molto elevato di essi ha provato i prodotti a base di frutta dei distributori, trovandoli gradevoli nel gusto e nella confezione. I costi sono ritenuti più elevati dei prodotti tradizionali e bene ha fatto il Ministero a sostenere l'iniziativa tenendo bassi i prezzi. Sia gli studenti, che gli insegnanti hanno segnalato che un certo numero di ragazzi ha cominciato a portarsi da casa la frutta per l'intervallo e che girare per la scuola con la frutta cominciava ad essere vissuto come meno discriminante". "Segno - evidenzia il professor Zappalà - che non solo la consapevolezza, ma anche una graduale modifica dei comportamenti può essere realizzata".
Secondo il monitoraggio, degli studenti delle scuole aderenti al progetto Frutta Snack, il 60% dichiara di aver provato i prodotti del distributore automatico.
Secondo il rilevamento dei consumi nei distributori automatici compiuto dalla Centrale di Cesena, la macedonia di frutta è il prodotto preferito con il 51%, seguita dalle mele fresche a fette (11,7%) e dalle mele a fette essiccate (11,3%).
Per quanto riguarda il gusto, i prodotti maggiormente apprezzati sono lo yogurt, i succhi di frutta, la macedonia e le confezioni monofrutta di stagione. Gusti meno facili da apprezzare sono risultati i prodotti secchi e la passata.
Il monitoraggio ha anche evidenziato che il 9 per cento degli studenti coinvolti è sovrappeso e l'uno per cento decisamente obeso, che gli studenti di Bari fanno meno sport dei coetanei di Bologna e Roma e che tutti consumano una media di 3 porzioni al giorno di frutta, poco meno della metà dalle 5 raccomandate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.




