Gelo e grandine su frutta e ortaggi: danni per 30 milioni di euro

È quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti Regionale sul primo pesante bilancio dei danni provocati alle più importanti produzioni agricole regionali

Le anomalie del maltempo, con l’improvviso abbassamento delle temperature a livelli quasi invernali, hanno portato gelate estese nei campi coltivati dell’Emilia Romagna che hanno provocato insieme con le grandinate effetti devastanti su vigneti, frutteti e ortaggi da Piacenza a Rimini, con una stima di oltre 30 milioni di euro di danni complessivi. È quanto emerge da un monitoraggio di Coldiretti Regionale sul primo pesante bilancio dei danni provocati alle più importanti produzioni agricole regionali.

Mentre si stava ancora facendo il bilancio delle grandinate di Pasquetta che hanno sferzato frutteti, ortaggi, cereali e vigneti da Modena a Rimini passando per Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì Cesena, si sono aggiunte nella notte di giovedì - rileva Coldiretti Emilia Romagna - le gelate che hanno “bruciato” le colture di ampi territori delle province emiliane, dal pomodoro alle viti, agli alberi da frutto. Le gelate si sono estese anche nelle province orientali: a Bologna colpite la Valsamoggia e le colline imolesi; a Ravenna pesantemente danneggiati i vigneti nel lughese e nel faentino; in provincia di Forlì Cesena colpiti a macchia di leopardo vigneti e frutteti.

"Il maltempo - sottolinea Coldiretti regionale - ha colpito nel periodo più sensibile per le campagne, quando i primi tepori primaverili hanno risvegliato le piante rendendole più vulnerabili. Si tratta di una evidente anomalia che conferma i cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura regionale che negli ultimi dieci anni ha subito danni per 1,6 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo. Dopo l’aumento delle temperature di marzo, con situazioni di siccità su parte del territorio regionale a causa del dimezzamento delle precipitazioni, gli agricoltori speravano in una pioggia costante e leggera per dissetare le colture. L’arrivo di forti temporali e grandine seguiti da gelate hanno invece finito per aggravare i danni".

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