Hera, i dati del primo semestre: "Risultati in crescita e riduzione delle tariffe"
Hera, i dati del primo semestre: "Risultati in crescita e riduzione delle tariffe"
Bologna - Il consiglio di amministrazione di Hera ha approvato i risultati del primo semestre 2010. Per il presidente Tommasi di Vignano i "Risultati sono in crescita e coniugati a ricadute concrete sulla clientela, che ha beneficiato di una riduzione delle tariffe applicate ai servizi energetici grazie all'abbassamento del costo delle materie prime". La Relazione Finanziaria Semestrale al 30 giugno 2010 è stata approvata all'unanimità.
"Gli indicatori, in significativa crescita, traggono beneficio da tutte le aree di attività gestite. Il controllo dei costi, i crescenti volumi gestiti e i risultati delle attività commerciali, danno riscontro delle scelte strategiche operate negli ultimi anni", dice la nota di Hera. Secondo i dati forniti dalla holding il Margine Operativo Lordo passa da 271,3 milioni di Euro dei primi sei mesi dello scorso anno a 313,5 milioni di Euro del primo semestre 2010, con un aumento del 15,6%, pari a 42,2 milioni di Euro.
"Tale risultato è legato in parte alla ripresa della richiesta di prestazioni nell'area ambiente, ma è anche il frutto del buon risultato ottenuto nei settori energetici e al generale contenimento dei costi", si spiega. LL'Utile Netto registra una crescita del 33,8%, attestandosi a 62,6 milioni di Euro da 46,8 milioni di Euro del primo semestre 2009, periodo, quest'ultimo, penalizzato per 4,8 milioni di Euro dalla moratoria fiscale.
Gli Investimenti Operativi sostenuti dal Gruppo nei primi sei mesi del 2010 ammontano a 159,6 milioni di Euro e si confermano in linea con il Piano Industriale e con le esigenze delle attività operative. Questi i risultati evidenziati per singola area.
Nell'Area Ambiente, che in termini di apporto alla marginalità complessiva rappresenta il 31%. Nel settore si evidenzia una crescita significativa rispetto al primo semestre 2009, sia grazie all'entrata a regime del termovalorizzatore di Modena, che all'incremento dei volumi di rifiuti urbani e industriali trattati (complessivamente +8%). "Si evidenzia, inoltre, l'aumento della raccolta differenziata, passata dal 45% al 47%, migliorando ulteriormente gli impatti ambientali delle attività gestite", dicono da Hera.
Nell'Area Gas, che vede aumentare al 35% il proprio peso nel Margine Operativo Lordo (Mol) di Gruppo, si registra un incremento del 20,2% del risultato operativo lordo, passando da 90,9 a 109,3 milioni di Euro. Tale risultato è sostenuto dalla crescita dei volumi commercializzati e delle attività di trading, oltre che dall'avvio dell'impianto di cogenerazione di Imola, che ha ridotto i costi di produzione di calore.
Nell'Area Elettrica, che contribuisce alla composizione del Mol per circa il 10%, grazie all'espansione del mercato, il Mol passa da 26 milioni di Euro del primo semestre 2009 a 31,8 milioni di Euro. L'aumento dei volumi venduti e della clientela acquisita (30mila nuovi contratti) e la migliore marginalità, hanno più che compensato la contrazione delle attività di trading elettrico e la minore redditività delle produzioni elettriche.
Nell'Area Ciclo Idrico Integrato, che costituisce il 21,5% del margine operativo lordo di Gruppo, si denota una crescita rispetto ai valori dello stesso periodo dell'anno precedente. Il Mol passa da 59,5 milioni di Euro a 67,5 milioni di Euro.
"Siamo soddisfatti dei risultati - ha commentato il Presidente del Gruppo Tomaso Tommasi di Vignano - che evidenziano tassi di crescita e una generazione di cassa in linea con le attese del piano industriale, riaffermando la nostra forza competitiva in tutti i business e la validità delle politiche upstream nei settori energetici. Inoltre, i risultati raggiunti si sono coniugati anche a ricadute concrete sulla clientela, che ha beneficiato di una riduzione delle tariffe applicate ai servizi energetici, sfruttando l'abbassamento del costo delle materie prime."
"L'origine di questi importanti risultati - ha sottolineato l'Amministratore Delegato di Hera Maurizio Chiarini - è da attribuire a un assetto impiantistico di prim'ordine, effetto del completamento di una fase significativa di investimenti, che potranno permettere uno sviluppo efficiente, garantendo alti livelli di servizio e di performance ambientali, nell'ottica di una continua attenzione al cliente e alla sostenibilità della crescita".





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