I borghi dell'Emilia-Romagna fanno rete si incontrano in Regione

Presentata a sindaci e amministratori la proposta di un "Piano regionale di valorizzazione della rete dei borghi"

Una rete di piccoli centri ricchi di storia e cultura, con un elevata qualità della vita, pronti a ospitare visitatori e turisti da tutto il mondo: sono i 58 borghi regionali, distribuiti da Piacenza a Rimini, che la Regione si impegna a sostenere con interventi che vanno dalla promozione e valorizzazione delle diverse località e dell’intero sistema, all’apertura di un nuovo bando nei primi mesi del 2020 con risorse mirate alla realizzazione di progetti per far crescere queste importanti realtà turistiche. Ed è già a disposizione dei viaggiatori la nuova Guida sui paesaggi e i borghi dell'Emilia-Romagna realizzata dall’Assessorato Turismo per far conoscere a un pubblico più vasto, attraverso testi e immagini, le bellezze del territorio. Sono solo alcune delle proposte contenute nel “Piano regionale di valorizzazione della rete dei borghi” che la Regione sta mettendo a punto e, nelle sue linee guida, è stato presentato oggi dall’assessore regionale al turismo, Andrea Corsini, a sindaci e amministratori dei borghi riuniti a Bologna.

“Con l’incontro di oggi puntiamo a stringere ancora di più la collaborazione sul territorio e a fare rete per valorizzare località ricche di bellezze artistiche e paesaggistiche e dove le tradizioni locali sono ben radicate-ha spiegato l’assessore Corsini-. Siamo convinti che queste piccole realtà, ancora poco conosciute, possano diventare sempre più una meta turistica attrattiva sia per i turisti italiani che per quelli stranieri, con ricadute positive per le economie locali. La valorizzazione di questi piccoli gioielli architettonici è un impegno che nasce da lontano e sul quale la Regione ha investito e scommesso da tempo. Ora, grazie al lavoro e alla collaborazione di operatori e istituzioni, si cominciano a vedere i primi risultati, come dimostra anche il podio come miglior borgo assegnato quest’anno a Bobbio, nel piacentino. E proprio per proseguire in questa direzione la Regione metterà a disposizione da subito 500 mila euro per la promozione e nel 2020 stiamo lavorando per aprire una linea di finanziamento con ulteriori importanti risorse per la riqualificazione dei borghi”.

I Borghi dell’Emilia-Romagna 

I borghi del territorio raccolgono Comuni già impegnati in reti di collaborazione e individuati dalle principali associazioni nazionali come le Bandiere arancioni del Touring Club Italiano, i Borghi più belli d’Italia, i Borghi autentici d’Italia. A questi si sono aggiunti quelli delle Terre dei Malatesta e del Montefeltro e i borghi storici marinari di Cesenatico, Borgo San Giuliano di Rimini, Cervia, Cattolica, Comacchio e Bellaria. L’elevato numero di località riconosciute, e più volte premiate a livello nazionale, sono il frutto di un lungo impegno della Regione in numerosi progetti interregionali incentrati sulla costruzione di nuovi itinerari culturali per lo sviluppo turistico di queste realtà meno conosciute. Un impegno riconosciuto anche dal Ministero Turismo che, a partire dal 2017 '"Anno dei borghi",  ha affidato all’Emilia-Romagna il ruolo di coordinatrice di tutte le Regioni per la realizzazione di "Viaggio Italiano" (www.viaggio-italiano.it), l’iniziativa finalizzata alla promozione turistica di oltre mille borghi italiani  e di 100 paesaggi resi immortali dalle opere dei più celebri letterati italiani e stranieri./Eli.Co.

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