Idrocarburi nel Po, emergenza chiusa: raccolte 1.500 tonnellate di petrolio
Idrocarburi nel Po, emergenza chiusa: raccolte 1.500 tonnellate di petrolio
Bologna - Da lunedì sera e' stata dichiarata chiusa la fase emergenziale per lo sversamento nel Lambro e nel Po di idrocarburi. Infatti, come sottolinea la Regione Emilia-Romagna in una nota, si e' conclusa la fase di attenzione disposta dall'Agenzia regionale di Protezione Civile in seguito agli ultimi risultati dei campionamenti effettuati dall'Arpa - che comunque proseguira' anche nelle prossime quattro settimane il monitoraggio - sull'asta principale del fiume Po.
Nei prossimi giorni - dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale disposta il 1 marzo dal Presidente del Consiglio dei Ministri - sara' realizzata una ulteriore ordinanza che (oltre a prevedere l'impegno a sostenere finanziariamente quanto anticipato dalla Regione sin dalle prime ore dell'emergenza) potra' definire sul piano istituzionale e finanziario le attivita' per l'importante fase della bonifica del Lambro e del Po, entrambi interessati dalla fuoriuscita di ingenti quantita' di idrocarburi dalla societa' Lombarda Petroli di Monza.
"Per lo svolgimento di tutte le attivita' necessarie sono stati anticipati dalla Regione, attraverso l'Agenzia regionale di Protezione Civile, circa 1,5 milioni di euro: gli interventi effettuati e le misure cautelative adottate hanno salvaguardato- sottolinea la nota- sia le acque degli acquedotti del ferrarese, sia le acque degli allevamenti di molluschicoltura nella zona deltizia del Po".
"Grazie al tempestivo intervento della protezione civile, all'impegno di Vigili del Fuoco e delle strutture tecnico-operative civili e militari e dei tanti volontari insieme al raccordo tra Prefetture ed enti locali di Lombardia ed Emilia Romagna, si e' scongiurata una potenziale crisi ambientale dell'asta principale del Po e del delicato ecosistema del suo Delta", commenta il presidente della Regione Vasco Errani.
Durante l'emergenza Po, le attivita' hanno impegnato oltre 300 operatori tra Vigili del Fuoco, Genio Pontieri, Volontari di protezione civile, funzionari dell'Agenzia regionale di Protezione Civile, tecnici degli Enti Locali, di Aipo e dell'Autorita' di Bacino, tecnici di Enia. Il Corpo Forestale dello Stato ha inoltre coordinato l'azione di vigilanza lungo le rive del Po, impegnando 200 operatori, tra funzionari del Corpo Forestale e Volontari di protezione civile. Complessivamente sono state recuperate dal fiume Po circa 750 tonnellate di emulsioni oleose, circa 500 tonnellate di idrocarburi e morchie nonche' circa 315 tonnellate di ramaglie contaminate da idrocarburi.
L'attivita' di campionamento e analisi delle acque lungo l'asta del Po, predisposta da Arpa Emilia-Romagna, e' iniziata il giorno 25 febbraio ed e' tuttora in corso: sono stati realizzati circa 200 campionamenti e oltre 400 analisi chimico-fisiche. Complessivamente sono stati utilizzati 6 skimmer a rulli e a disco per l'estrazione degli idrocarburi, 1 natante per la raccolta degli idrocarburi, 2 motopontoni con gru a ragno, 2.500 metri di panne oleoassorbenti, 1.500 metri di barriere rigide e pneumatiche, 10 mezzi auto spurgo e 8 mezzi con cassone per il trasporto di solidi, 4 gommoni e 2 barche a supporto degli interventi tecnici e di monitoraggio.





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