Imola, sull'autodromo bagarre in Consiglio: "E' stato detto il falso sui conti"

Imola, sull'autodromo bagarre in Consiglio: "E' stato detto il falso sui conti"

di 11/03/2010
Imola, sull'autodromo bagarre in Consiglio: "E' stato detto il falso sui conti"
Imola, sull'autodromo bagarre in Consiglio: "E' stato detto il falso sui conti"

    IMOLA - "Se uno comunica il falso in commissione, o in Consiglio comunale, commette un falso in atto pubblico. Montroni e l'assessore hanno dichiarato il falso". Lo afferma in Consiglio, durante il dibattito sulla sospensiva relativa alla convenzione con Formula Imola, il capopgruppo Ucd, Riccardo Mondini. A ottobre, ricorda il consigliere, "ci era stato detto che per il bilancio di Formula Imola non c'erano problemi, che la societa' recuperava. Dicevano il falso".

    E poi, "quando chiedo al presidente del ConAmi, che ha gestito tutto il passaggio societario, chiarimenti sullo statuto societario di Formula Imola, e questo fa spallucce, risponde che non puo' dire niente, allora e' reticente". Senza contare che "tutti hanno lasciato credere che Playmedia company era socia di Motorsport eventi. E' stato riportato su tutti i giornali piu' volte. Nessuno si e' mai sentito in dovere di smentirlo- attacca Mondini- poi arriva una lettera anonima, e si scopre che e' una societa' offshore con sede in Lussemburgo. Avevano ragione gli anonimi. Con voi ci parlo tutti i giorni, e nessuno aveva detto niente".

    Ma soprattutto, "quando viene chiesta la cifra sui debiti, e Montroni cincischia, dice una cifra che non e' corretta, non siamo nella correttezza dei rapporti istituzionali", prosegue il consigliere. Inoltre, Mondini spiega che prima di votare la delibera sulla sospensiva avrebbe voluto "vedere il parere legale citato da Campagnoli, che non e' stato dato ai consiglieri, e vorrei anche sapere il nome dell'avvocato, perche' se sbaglia lo mettiamo in croce". A questo punto, conclude seccamente Mondini, "chiudiamo l'autodromo, piuttosto diamo un fondo ai commercianti".

    Ma dai banchi della maggioranza, il capogruppo Pd Davide Tronconi rispedisce l'attacco al mittente: "Le accuse e le insinuazioni le rigettiamo molto serenamente. L'accusa di dichiarare il falso le dovete dimostrare prima di lanciarle come pietre sulle persone". E rispetto alla posizione del presidente della commissione Bilancio e consigliere Pdl, Simone Carapia, circa la necessita' di convocare il curatore fallimentare in commissione, e il sospetto che l'amministrazione abbia fatto le pressioni per dissuaderlo, Tronconi afferma: "Il curatore risponde al giudice, tirarlo in mezzo alla politica e' un danno, un pasticcio".

    Quindi i toni dell'aula si sono accesi a causa dell'intervento a microfono spento di Carapia (che ha tuonato "Vergogna") al punto da spingere la presidente del Consiglio comunale, Paola Lanzon, a sospendere la seduta per cinque minuti. Fuori dall'aula, il sindaco, Daniele Manca, ribadisce la bonta' della sospensiva. "L'applicazione dell'articolo 15 provocherebbe il conflitto immediato con il curatore, e la chiusura dell'Autodromo. Qui si vede la differenza fra chi pensa che quella struttura non serva -e lo si capisce chiaramente negli interventi dell'opposizione-, e chi crede che sia una parte fondamentale della citta'".

    Votando contro la delibera, "le opposizioni lavorano per bloccare l'Autodromo", afferma il sindaco. E inoltre, ricorda, "con la sospensiva non cestiniamo le prerogative dell'articolo 15, scegliamo di non avvalercene in questo momento". E poi tirato per la giacchetta, parla il curatore: "Ho dato la mia disponibilita' a partecipare alla commissione Autodromo. Mi sembra la piu' opportuna, se mi chiamano ben venga".

    Fabrizio Carbone, il curatore fallimentare che ha i n mano la gestione di Formula Imola, getta acqua sul fuoco dopo la polemica scoppiata a Palazzo sulla sua partecipazione alla commissione Bilancio, presieduta dal consigliere Pdl, Simone Carapia. In particolare, l'azzurro aveva fatto sapere di essere insospettito dalla marcia indietro del curatore, che prima aveva dato l'ok per la seduta di martedi', poi si e' tirato indietro ("potrebbe essere stato sensibilizzato a non partecipare", ha osservato questa mattina Carapia).

    Carbone smentisce: "Nessuna pressione. Sono assolutamente estraneo alla politica e non voglio entrare in queste polemiche. Semplicemente credo che la commissione Autodromo sia la piu' adatta. Se invitato vengo senz'altro". Ma dalla maggioranza, in seduta di Consiglio, fanno capire che

    non c'e' la volonta' di invitarlo.