Inchiesta a Bari: spuntano nuove ragazze e un altro indagato per droga

Inchiesta a Bari: spuntano nuove ragazze e un altro indagato per droga

Inchiesta a Bari: spuntano nuove ragazze e un altro indagato per droga

Si infittisce il ‘giallo' dell'inchiesta di Bari sulle feste organizzate a Palazzo Grazioli, residenza romana del premier Silvio Berlusconi, e sul giro di appalti e ragazze ‘squillo' che sarebbe stato messo in piedi (secondo quanto riportano i quotidiani) da Gianpaolo Tarantini. La vicenda si snoderebbe tra Bari, Roma e Porto Rotondo (dove si trova Villa Certosa, altra residenza del premier). Nel frattempo il registro degli indagati si arricchisce di un nuovo personaggio, Alessandro Mannavini.

 

Sarebbe un giovane professionista barese ingaggiato da Tarantini nell'estate del 2008 proprio per organizzare feste nella villa presa in affitto in Sardegna. L'indagine avrebbe poi fatto emergere rapporti tra l'imprenditore Tarantini e altri due esponenti politici: il parlamentare del Pd, Gero Grassi e il vice presidente della giunta regionale, Sandro Frisullo, anche lui del Pd. I due non sarebbero comunque indagati.

 

E' indagato invece Mannavini, che deve rispondere, secondo quanto si apprende da Repubblica.it, dell'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti. Questo personaggio sarebbe collegato anche a Patrizia D'Addario, la donna chiave dell'inchiesta, che ha sostenuto di essere stata pagata per trascorrere una notte a Palazzo Grazioli con il premier. Oltre a lei sono state interrogate altre quattro ragazze, che avrebbero trascorso serate nella residenza romana di Silvio Berlusconi. 

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