Rimborsi e spese dei politici, chiesto il rinvio a giudizio per 16 ex consiglieri Pd

La Procura di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per i consiglieri del gruppo Pd della scorsa legislatura regionale. E cosi' l'inchiesta sulle spese indebite arriva al capolinea anche per il Pd. La richiesta di processo riguarda tutti i consiglieri indagati

La Procura di Bologna ha chiesto il rinvio a giudizio per i consiglieri del gruppo Pd della scorsa legislatura regionale. E cosi' l'inchiesta sulle spese indebite arriva al capolinea anche per il Pd. La richiesta di processo riguarda tutti i consiglieri indagati che avevano ricevuto l'avviso di fine indagine, per gli stessi importi, ad eccezione di Antonio Mumolo e Paola Marani. Per loro, la Procura ha firmato una richiesta di archiviazione perche' i giustificativi e le pezze d'appoggio portati agli inquirenti hanno convinto i magistrati.

La Procura, riporta l'agenzia Dire ha dunque chiesto il processo anche per Matteo Richetti, ex presidente dell'Assemblea legislativa e ora deputato. La richiesta di rinvio a giudizio e' stata firmata dai pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, titolari dell'inchiesta, e vistata dal procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del gruppo dei pm che si occupa di pubblica amministrazione.

La richiesta di rinvio a giudizio riguarda quindi Marco Monari, capogruppo all'epoca dei fatti, Marco Barbieri per una cifra di circa 9mila euro di spese contestate; Marco Carini per 9mila; il forlivese Thomas Casadei per 4mila; Gabriele Ferrari per 11mila; il ravennate Valdimiro Fiammenghi per 15mila; Roberto Garbi per 6mila; Mario Mazzotti per 13mila; Roberto Montanari per 24mila; Rita Moriconi per 17 mila; Giuseppe Pagani per 5mila; Anna Pariani per 7mila; il riminese Roberto Piva per 15mila; Luciano Vecchi per 12mila; il cesenaticense Damiano Zoffoli per 8mila; Matteo Richetti per 5mila.

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Commenti (4)

  • Vero è che uno non è colpevole finché non vi è sentenza di terzo grado.... ma chissà perché i poveri derelitti non li indaga nessuno!

  • Per un totale di 151k euro pari a circa 13 anni e 4 mesi anni dello stipendio base di un operaio a tempo indeterminato secondo il contratto metalmeccanico. E oi questi difendono i lavoratori: "Bandiera Rossa". Subito tutti innocenti o dovremo aspettare i tre gradi di giudizio e quindi le relative spese amministrative (che pago io come contribuente)? Tanto in Italia questa è ormai la prassi.

  • Noo anche i consiglieri PD coinvolti, non ci posso credere, non eravamo noi quelli che sollevavano la questione morale, ma pensa te, come siamo caduti in basso.

  • più di 150 mila euro vergognatevi

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