Inchiesta P3, Carboni resta in carcere

Inchiesta P3, Carboni resta in carcere

Inchiesta P3, Carboni resta in carcere

ROMA - Il faccendiere Flavio Carboni e il magistrato tributario Pasquale Lombardi, due dei principali indagati dell'inchiesta romana sulla cosidetta P3, restano in carcere. Lo ha stabilito il Tribunale del Riesame presieduto da Guglielmo Muntoni. A disporre una nuova pronuncia del Riesame era stata la Corte di Cassazione che il 9 settembre, accogliendo una istanza delle difese, aveva stabilito la necessità di un nuovo esame da parte del Tribunale della libertà.

 

Carboni e Lombardi devono rispondere di associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulle società segrete. Erano stati entrambi arrestati il 7 luglio scorso nell'ambito dell'inchiesta sul comitato d'affari segreto che avrebbe tentato di influenzare illegalmente politici e magistrati per ricevere appalti e favori.

 

A ottobre il presidente della Corte d'Appello di Milano Alfonso Marra, il cui nome è apparso in alcune intercettazioni nell'inchiesta, si è dimesso dalla magistratura. Tra le ipotesi fatte è che il comitato d'affari avrebbe fatto indebite pressioni proprio sul Csm per far eleggere Marra a Milano.

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