Influenza A, 90mila persone a letto con la malattia in regione

Influenza A, 90mila persone a letto con la malattia in regione

di 10/11/2009
Influenza A, 90mila persone a letto con la malattia in regione
Influenza A, 90mila persone a letto con la malattia in regione

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    BOLOGNA - Circa 90 mila persone a letto con l'influenza nell'ultima settimana in Emilia-Romagna. E il picco della pandemia da influenza A deve ancora venire, visto che e' previsto tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre. L'ultimo report della Regione parla complessivamente di 200 mila casi di influenza, e si stima che il virus H1N1 sia quello "largamente prevalente". In tutto si contano 4 decessi in Emilia-Romagna (l'ultimo ieri a Piacenza.

    La certezza, spiega l'assessore regionale alla Sanita', Giovanni Bissoni, non si puo' avere perche' per quella "e' necessario fare il tampone, che pero' e' inutile" se non nei casi in cui ci siano complicazioni. Ma gli indicatori che fanno sospettare si tratti di influenza A ci sono tutti: a partire dalla fascia d'eta' maggiormente colpita, quella da 0 a 14 anni, mentre la popolazione anziana, tradizionalmente vittima dell'influenza stagionale, ancora non ha cominciato ad ammalarsi.

    In ogni caso i numeri parlano chiaro: "Nell'ultima settimana, dal 2 all'8 novembre- spiega Pierluigi Macini, dell'assessorato regionale-, si e' registrato un ulteriore, rapido incremento. La settimana precedente si erano verificati 55 mila casi, pari al 12,5 per 1000. Ora siamo a 90 mila, ovvero 20 per mille". Che arriva al 60 per mille se si considera la popolazione under 14.

    Ed e' stata sfondata la soglia "d'attenzione" degli 80 mila casi, ipotesi per cui la Regione aveva gia' previsto la messa in campo di ulteriori azioni. Che l'influenza A stia mietendo vittime in particolare tra i giovanissimi lo dimostrano anche i dati sulle assenze scolastiche, tutti in ascesa: negli asili e nelle scuole d'infanzia si registrano i picchi piu' alti, rispettivamente 27,1 e 26,2% riferito al 5 novembre, contro il 20,4 e 18,6 del 29 ottobre.

    E sempre i piu' piccoli sono anche coloro che si sono presentati in modo piu' massiccio al pronto soccorso, mentre i casi di persone ricoverate con gravi sintomatologie respiratorie nella settimana in questione sono complessivamente 11. "Complessivamente- prosegue Macini- i dati ci dicono che la situazione non e' grave. Basti pensare che la mortalita' dell'influenza stagionale e' attestata intorno all'1 per mille e qui siamo in presenza di un dato molto inferiore".

    Intanto pero' cresce l'allarmismo, anche sulla mutazione che starebbe subendo il virus: in Ucraina si sono verificati ad esempio diversi casi di decessi per polmonite emorragica. Paola Landini, responsabile del laboratorio di Microbiologia del policlinico S.Orsola di Bologna, cerca di fare chiarezza: "Stiamo tutti aspettando le analisi sui ceppi ucraini, inviati a Londra per le analisi del caso. Ma c'e' chi comincia a ipotizzare una piccola epidemia di peste polmonare". Dunque, niente a che vedere con l'influenza A.