Maturità: come tradurre la versione di Latino. Parla la prof
Maturità: come tradurre la versione di Latino. Parla la prof
FORLI' - Oltre al tema, per gli studenti del Licei Classici, anche la versione di Latino è un grattacapo. Ansia e stanchezza possono far cadere in facili errori. E allora ecco quali sono i consigli per un approccio impeccabile alla traduzione. A darli è la professoressa Rosanna Ramilli, del Liceo Classico Morgagni di Forlì: "Mai tradurre alla lettera - spiega - questo non è più richiesto agli studenti arrivati alla maturità. Tradurre in modo interpretativo, a partire dal titolo".
Il titolo della versione, solitamente in latino, si ritrova poi all'interno del testo. Altro punto fondamentale, spiega la prof, "Capire subito di cosa si parla, oratoria, storia o altro, per potere rifinire il lessico in virtù del contesto".
Ma come si procede in pratica per fare un buon lavoro? "Il mio consiglio è quello di partire con la traduzione fedele al testo. Nella revisione, poi, si proceda a scegliere il lessico specifico, più adeguato al contesto".
Un consiglio in più che la professoressa Ramilli vuole dare agli studenti, anche se non viene richiesto ai candidati, è quello di fare un commento al testo, un'analisi. "Serve a fare capire la propria conoscenza dell'autore, che, avendo studiato la letteratura, si possiede. Un esempio è quello di individuare le figure retoriche, contestualizzare il testo e capire da dove è tratto. Attraverso il vocabolario, se si trova una frase della versione con la fonte, si può risalire al testo d'origine". Ecco come muoversi davanti alla seconda prova.
Chiara Fabbri





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