Medicinali con animali esotici, denunciati titolari di farmacie ed erboristerie

Medicinali con animali esotici, denunciati titolari di farmacie ed erboristerie

di 19/03/2010
Medicinali con animali esotici, denunciati titolari di farmacie ed erboristerie
Medicinali con animali esotici, denunciati titolari di farmacie ed erboristerie

    Pomate a base di cistifellea di orso contro le infiammazioni muscolari, cavallucci marini essiccati per sconfiggere l'impotenza, estratti con una pianta rara. Sono alcuni ingredienti dei 15 chilogrammi di farmaci in 370 confezioni sequestrati dal Corpo forestale regionale in collaborazione con l'Agenzia delle Dogane e su mandato dell'Interpol. Sette titolari di farmacie ed erboristerie (tre nel Ravennate, due a Forlì-Cesena, una a Bologna e una a Rimini) sono stati denunciati.

    Inoltre, al termine dell'operazione denominata 'Tram'sono state elevate 21 sanzioni amministrative, quasi tutte a cinesi scoperti all'aeroporto Marconi mentre importavano le medicine. Dal 14 febbraio al 9 marzo la Forestale ha scoperto nel corso dei 145 controlli una vasta varietà di medicinali, usati per medicina ayurvedica, tibetana o vietnamita.

    L'attivita' e' stata presentata in conferenza stampa dal comandante della Guardia forestale dell'Emilia-Romagna, Giuseppe Giove e da alcuni comandanti provinciali. I sette titolari di erboristerie e farmacie in cui sono stati fatti i sequestri, spiega Giove, ora sono indagati per importazione clandestina di specie protette: se pero' dalle indagini (tuttora in corso) dovesse emergere che qualche cliente e' stato male per aver assunto quelle medicine, potrebbero dover rispondere di altri reati.

    Giove ne ha approfittato per lanciare l'allarme, anche alla luce dell'aumento del ricorso alle medicine alternative. Prima il consumo di questo tipo di medicinali riguardava soprattutto extracomunitari immigrati provenienti dai paesi asiatici, ma "negli ultimi tempi anche gli italiani si sono avvicinati a questo fenomeno e possiamo dire che comincia a destare preoccupazione" dice Giove. La stretta della Guardia forestale dell'Emilia-Romagna, ha spiegato il comandante, e' partita su impulso dell'Interpol di Lione, che ha registrato una "recrudescenza del fenomeno" e ha dato ordine a tutte le forze di polizia dei diversi paesi di lavorare per combattere il commercio illegale di farmaci contenenti parti di animali in estinzione.

    "E' un fenomeno che produce un doppio danno- ha affermato Giove- per la salute dei cittadini, dal momento che questi farmaci non hanno nessun tipo di autorizzazione da parte del Ministero, ma anche per l'ecosistema mondiale. E' un crimine ambientale nei confronti di specie animali in via di estinzione e piante rarissime, il cui utilizzo o abbattimento e' vietato dall'apposita convenzione Cites".

    L'attivita' di indagine condotta dalle guardie forestali non e' stata semplice, spiega ancora Giove, soprattutto perche' per capire con che tipo di medicinali si aveva a che fare e' stato necessario ritrovare il corrispondente farmaco cinese e poi effettuare delle traduzioni. Gli animali esotici che possono finire nel mirino di chi produce farmaci illegali, sono diversi. Della tigre si possono ad esempio utilizzare le ossa triturate, il pene essiccato, gli occhi e il sangue per farne un prodotto (per lo piu' cerotti) con presunti effetti curativi su dolori articolari e muscolari.

    Del rinoceronte si utilizza invece il corno, usato in cerotto per dolori muscolari oppure come afrodisiaco. Il cavalluccio marino (che viene essiccato interamente) curerebbe l'impotenza ma anche l'asma. Se alcuni organi dell'orso (cistifellea o bile) sarebbero utili per curare le infiammazioni o le convulsioni, alcune parti del macaco (fegato, ossa o interiora) sarebbero utili contro la gastreoenterite o la tonsillite. Una pianta rarissima, invece, la 'saussurea' viene utilizzata (sotto forma di sigarette) per problemi di stomaco e nausea ma anche per

    smettere di fumare.

    Illeciti, poi, anche alcuni utilizzi di ginseng e gastrodia (della famiglia delle orchidee). E' questo uno dei prodotti che l'ha fatta da padrone nei sequestri messi a segno dalla Guardia forestale nei sette negozi 'incriminati'. Se quei sette esercizi sono stati trovati in fallo, i controlli messi a segno dai forestali in Emilia-Romagna sono stati ben 45, tutti mirati nei negozi specializzati e importatori (farmacie, erboristeriee cosmesi): nove in provincia di Bologna; tre a Ferrara; uno a Piacenza; sei a Modena; cinque a Reggio-Emilia; quattro a Parma; cinque a Forli'-Cesena; nove a Ravenna e tre a Rimini.

    La Forestale lavora anche in aeroporto, dove ha effettuato 145 'controlli doganali Cites', finalizzati proprio al contrasto dell'importazione illegale di animali esotici: il risultato sono stati 20 sequestri amministrativi e 21 sanzioni, ciascuna di oltre 3.000 euro. Giove, poi, spiega che in aeroporto c'e' una sorta di "bestiario" in cui la Forestale ha raccolto i tristi 'cimeli' sequestrati a viaggiatori al rientro da vacanze o a importatori illegali.

    Quanto al commercio di farmaci illegali, le indagini stanno proseguendo, ma per il momento la Forestale non ha individuato una 'cupola' che gestisce l'importazione, ma solo attivita' spontanea di singoli. Il reato (la violazione della normativa Cites) e' punito con l'arresto da tre mesi a un anno e con l'ammenda da 7.700 a 103mila euro.