Milano, nuova sede della Regione: bufera giudiziaria
Milano, nuova sede della Regione: bufera giudiziaria
Nuova bufera giudiziaria nel mondo politico-amministrativo. Questa volta, però, a finire sotto inchiesta non sono i politici del sud, bensì la realizzazione della nuova sede della Regione Lombardia. Per il momento non c'è alcun amministratore o esponente di partito iscritto nel registro degli indagati. Tutto nasce dalle indagini svolte a Potenza nell'ambito dell'inchiesta sulle estrazioni petrolifere in Basilicata.
Sotto la lente d'ingrandimento dei pm Frank Di Maio e Paola Pirotta ci sarebbe la posizione dell'imprenditore materano Francesco Rocco Ferrara, Giovanni Iannilli, responsabile dell'ufficio acquisti di Impregilo, Marco Pirovano, addetto all'ufficio approvvigionamento di Impregilo e Armando Cattaneo, ex direttore generale dei lavori del Consorzio Torre per conto di Impregilo.
L'ipotesi di reato su cui si indaga sarebbe quella di truffa aggravata ai danni della Regione Lombardia, nonché traffico illecito di rifiuti nei confronti di Ferrara e di turbativa d'asta nei confronti di Giulio Antonio Rognoni, direttore generale di Infrastrutture Lombarde, di Alberto Rubegni, amministratore delegato di Impregilo e di Gaetano Salonia, presidente del Consorzio Torre. Altre capi d'accusa sarebbero, a vario titolo, quelli di concussione e corruzione.





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