'Ndrangheta, 304 arresti in tutt'Italia. Nomi 'eccellenti' nel mirino

'Ndrangheta, 304 arresti in tutt'Italia. Nomi 'eccellenti' nel mirino

'Ndrangheta, 304 arresti in tutt'Italia. Nomi 'eccellenti' nel mirino

MILANO - C'è anche Domenico Oppedisano, 80 anni, considerato dagli investigatori l'attuale numero uno delle cosche calabresi, tra i nomi dei 304 arresti effettuati in diverse parti d'Italia contro l'ndrangheta. La sua nomina a "capocrimine" - ovvero colui che è al vertice dell'organismo che comanda su tutte le 'ndrine ed è denominato Provincia - sarebbe stata decisa il 19 agosto del 2009 nel corso del matrimonio tra Elisa Pelle e Giuseppe Barbaro, entrambi figli di boss.

 

Le accuse vanno dall'associazione di tipo mafioso al traffico di armi e stupefacenti, dall'omicidio all' estorsione, dall'usura ad altri gravi reati. Tra i nomi eccellenti finiti nel mirino dalla direzione investigativa antimafia del capoluogo lombardo, coordinata dai pm Ilda Boccassini, Alessandra Dolci e Paolo Storari, Anche Carlo Antonio Chiriaco, nato a Reggio Calabria, direttore sanitario dell'Asl di Pavia, Francesco Bertucca, imprenditore edile del pavese e Rocco Coluccio, biologo e imprenditore residente a Novara.

 

Arrestato anche Pino Neri, il capo della 'ndrangheta in Lombardia, accusato, tra l'altro anche di avere convogliato voti elettorali su indicazione di Chiriaco. Neri, ritenuto il capo assoluto della mafia calabrese in Lombardia, avrebbe indirizzato, su indicazione di Chiriaco, voti a favore del deputato del Pdl Giancarlo Abelli, che risulta però estraneo ai fatti e non è indagato.

 

Nell'indagine sono indagati anche l'assessore comunale di Pavia Pietro Trivi (per corruzione elettorale) e l'ex assessore provinciale milanese Antonio Oliviero (per corruzione e bancarotta). Tra gli indagati anche quattro carabinieri di Rho (Milano), uno dei quali per concorso esterno in associazione mafiosa. Il lavoro degli inquirenti ha permesso di documentare la gestione delle attività illecite in Calabria e le infiltrazioni della 'ndrangheta nel nord Italia, dove stava estendendo i propri interessi illeciti in diversi settori economici.

 

"Si tratta in assoluto della più importante operazione contro la 'ndrangheta degli ultimi anni, che oggi viene colpita al cuore del suo sistema criminale sia sotto l'aspetto organizzativo che quello patrimoniale", ha affermato il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. "Gli eccellenti risultati conseguiti in questi ultimi mesi contro la mafia - ha aggiunto Maroni - sono il frutto di una costante ed efficace opera di coordinamento tra le Forze di polizia e la magistratura, tutte impegnate in modo straordinario nell'azione di contrasto alla criminalità organizzata".

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