Opere pubbliche finanziate da private, in Emilia-Romagna valgono 830 milioni

Opere pubbliche finanziate da private, in Emilia-Romagna valgono 830 milioni

di 09/02/2010
Opere pubbliche finanziate da private, in Emilia-Romagna valgono 830 milioni
Opere pubbliche finanziate da private, in Emilia-Romagna valgono 830 milioni

    Dal 2008 al 2009 l'Emilia-Romagna ha visto un incremento da 58 a 151 nel numero delle opere pubbliche realizzate con il partenariato pubblico-privato, per un totale di 830 milioni di euro impegnati nel 2009. Si tratta di progetti in project financing, ma non solo: ci sono le concessioni di lavori pubblici, le sponsorizzazioni, il partenariato societario. "Si stanno sviluppando forme di collaborazione, cresce la cultura degli enti locali", commenta Ugo Girardi, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna.

    Si tratta, in verita', di fare di necessita' virtu': i fondi pubblici per le grandi opere sono sempre piu' scarsi e a volte per realizzarle bisogna aprire vere e proprie trattative con soggetti privati, "purche' la stella polare rimanga l'interesse pubblico", aggiunge Girardi. Ma la novita' e' che si ricorre a queste nuove forme di finanziamento pubblico-privato, "non solo per grandi opere, ma per servizi e opere edili piu' piccole, in Comuni meno strutturati dei capoluoghi", spiega Lorenzo Bellicini, direttore del Cresme, presso cui e' stato istituito un osservatorio regionale.

    Questi i dati, presentati in occasione del primo incontro sul 'PPP' (partenariato pubblico-privato) alla Camera di Commercio: in Italia le gare con partenariato pubblico-privato sono aumentate in numero del 51%, rispetto alla diminuzione complessiva dei bandi del 22%.

    Per gli importi in milioni di euro l'aumento e' di pari passo: +52,6% sul 2008, rispetto ad una crescita modesta dell'1,8% delle somme complessive impegnate con gli appalti. L'Emilia-Romagna non e' da meno: e' terza in Italia per somme impegnate (830 milioni di euro), dopo Lazio (3,8 miliardi di euro) e Piemonte (1,1 miliardi di euro) e sesta per numero di bandi (151); la prima e' la Lombardia, con 283 bandi.

    Ad alzare fortemente il livello regionale e' il progetto del raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi (633 milioni), mentre nel 2008 l'Emilia-Romagna si trovava al secondo posto nella classifica nazionale per il progetto in project financing dell'autostrada Cispadana (1,1 miliardi di euro). In regione i progetti in partenariato sono cresciuti in numero del 160%, a fronte di una contrazione generale delle gare messe a bando del -39%: come dire che si fanno sempre meno opere pubbliche, ma sempre di piu' con i nuovi strumenti finanziari, tanto che questi ultimo oggi coprono il 44% del valore delle opere messe a bando in Emilia-Romagna. Chi e' che li usa di piu'? Prima e' Ferrara (636 milioni, 10 bandi), poi Rimini (75 milioni, 16 bandi), Bologna (49 milioni, 30 bandi), Modena (24 milioni, 18 bandi), Parma (21 milioni, 12 bandi), Forli'-Cesena (12 milioni, 10 bandi), Reggio Emilia (7 milioni, 17 bandi), Piacenza (5 milioni, 23 bandi), Ravenna (1 milione, 15 bandi).

    Per quanto concerne i settori in cui il project financing e gli altri strumenti vengono maggiormente usati, lo studio dell'osservatorio 'Sioper' (sistema informativo delle opportunita' di partenariato in Emilia-Romagna) del Cresme conta 34 progetti nel settore dell'arredo-verde urbano, 28 negli impianti sportivi, 20 nelle reti, 13 nel commercio e artigianato, 12 nel comparto scolastico-sociale, anche se e' il settore trasporti a fare la parte del leone per quanto riguarda gli importi: 634 milioni.

    Infine i progetti futuri piu' rilevanti con la finanza di progetto e gli atri strumenti: a Ravenna si conta di realizzare cosi' il bypass del canale Candiano (151,5 milioni), Ferrara ha in serbo il completamento del nuovo ospedale di Cona (139,7 milioni), Piacenza una struttura residenziale per cure palliative (40,3 milioni), Forli'-Cesena lavora sul progetto di via Emilia Bis tra i due capoluoghi (235 milioni), a Rimini si punta alla riqualificazione de lungomare Tintori (39,4 milioni), Parma ha il nuovo ponte nord (70,9 milioni), a Bologna, infine, l'Acer sta lavorando su un progetto da 150 milioni per la manutenzione delle case popolari.