Prima ascoltare poi decidere: Balzani interroga i forlivesi

Prima ascoltare poi decidere: Balzani interroga i forlivesi

Prima ascoltare poi decidere: Balzani interroga i forlivesi

FORLI' - Prima ascoltare, poi decidere. Il candidato sindaco di Forlì alle primarie del Pd del 14 dicembre, lancia la sua campagna d'ascolto in vista dell'appuntamento elettorale. Una campagna che da sabato 1° novembre fino al 16 dello stesso mese sarà presente in tutti i principali luoghi di aggregazione della città: centro storico, supermercati, iniziative pubbliche, perchè "alle primarie del Partito democratico devono partecipare tutti, non solo gli iscritti", esorta Balzani.

 

Costruito dai sociologi Flavio Milandri e Raoul Mosconi, assieme all'economista e ricercatore sociale Lorenzo Ciapetti, e alla comunicatrice Maria Maltoni, il questionario è strutturato con due domande aperte e una domanda a scelta multipla, oltre che una serie di domande per raccogliere dati strutturali sugli intervistati.

 

"E' un modo per dialogare in modo diverso con le priorità politiche della città - spiega Flavio Milandri -per lavorare con il ‘materiale umano' e con le idee che da esso provengono. Abbiamo scelto una tecnica che ci consente di svolgere un'indagine qualitativa prima che quantitativa, per capire cosa pensano i cittadini di questa città sul nostro futuro".

 

Lorenzo Ciapetti mette in evidenza come lo strumento del questionario sia "un'apertura verso un nuovo tipo di città che si vuole costruire", mentre Maria Maltoni mette in luce la volontà del Comitato Forlì per Balzani di "andare oltre alle tradizionali forme di coinvolgimento e partcipazione", che fino ad oggi passavano prevalentemente attraverso il mondo dell'associazionismo.

 

"L'aspetto più critico di questa Amministrazione comunale - osserva ancora Maria Maltoni - è stato quello di non avere ascoltato abbastnaza i cittadini, come dimostrano i tanti comitati che sono sorti in questi anni che dimostrano come il rapporto tra palazzo e cittadini sia stato carente. Importante - aggiunge Maria Maltoni - anche la capacità di coinvolgere il mondo femminile con questo strumento, vista la maggiore propensione delle donne a scrivere rispetto al mondo maschile".

 

Raoul Mosconi, uno dei sostenitori della prima ora della candidatura di Roberto Balzani a sindaco, è chiaro nel dire che "appelli all'innovazione senza sostantivo non sono necessari e non ci interessano". Al Comitato Forlì per Balzani interessa, invece, "chiedere ai cittadini una partecipazione responsabile come quella che chiediamo con il nostro questionario". E visto che si parla di continuità (velato riferimento al Comitato pro-Masini), Mosconi fa notare "l'ascolto è un metodo che va perseguito con continuità e che deve essere anche finalizzato alla verifica del lavoro svolto e dei programmi compiuti".

 

Un problema di coinvolgimento c'è non solo nelle zone centrali della città, ma anche nelle periferie e nelle campagne. "Ci impegneremo ad ascoltare i cittadini e a coinvolgerli con la proposizione del questionario - spiega Roberto Balzani - in quei luoghi dove tutti i cittadini vanno, come i supermercati. Perchè purtroppo oggi i circoli, che pure sono ancora presenti nelle campagne e nelle periferie, non sono più quel luogo di aggregazione che rappresentavano un tempo".

 

Il rapporto con la periferia "è un problema che la prossima amministrazione si dovrà seriamente porre, anche se per noi ora è limitato alla sola campagna elettorale". Maria Maltoni, a tal proposito, annuncia che la campagna di coinvolgimento non si esaurirà il 16 novembre, ma proseguirà nelle settimane successive "con iniziative particolari e innovative che però ora preferiamo non  svelare  perchè abbiamo visto che alcune tecniche da noi utilizzate vengono poi ricalcate".

 

Un fatto positivo per il candidato sindaco Roberto Balzani: "Il fatto che il sindaco Masini e il suo gruppo si sentano di riprendere forme di comunicazione che noi abbiamo inaugurato - afferma Balzani - è positivo per il proseguo di una campagna per le primarie impostata prima di tutto sul fair play. E' questo il primo successo che lo strumento delle primarie hanno ottenuto e di cui ci attribuiamo un piccolo merito".

 

Marco Di Maio

Commenti (3)

  • Avatar anonimo di annibale
    annibale

    Perche' desidero cambiare: 1- Basta Masini (che si goda la pensione da onorevole), per evitare ulteriori danni...con le varie Zanetti, Bertozzi ecc.... 2- basta Sgabanaza (sono sempre le stesse... che girano per le varie parrocchie o festival....perche' lo invitano non lo capisco) lui e' un rinnegato saltimbanco. 3- basta clientelismo nelle assunzioni, affidamento incarichi, appalto lavori ecc... 4- Piu' importante: per avere finalmente un sindaco SIMPATICO e non trinariciuto come i precedenti!!

  • Avatar anonimo di Luca
    Luca

    Questa iniziativa è importantissima e non va sottovalutata.E' importante che i risultati che verranno siano messi a disposizione di tutti perchè se davvero vi sta a cuore il futuro di Forlì dovete anche dire cosa vogliono i forlivesi.

  • Avatar anonimo di steno
    steno

    "iniziative particoalri ed innovative che non vogliamo siano ricalcate" non sapevo avessimo tali innovatori nella comunicazione a Forlì. Speriamo si metta lo stesso impegno e la stessa cura nelle iniziative anche dopo, qualunque sia il vincitore.... La sfida vera è dopo perchè il centro destra può vincere sia contro l'uno che con l'altro candidato. In campagna elettorale le posizioni si radicano e non crediamo, se siamo seri, che solo perchè si è più vicino ad un vecchio partito, quelli che lo votavano 15 anni fa, ora dopo 6 anni di anti centro sinistra voteranno contro le lor idee. Credo che vedendo come sono andate le cose alle politiche, serva molto più di un rinnovamneto di facce, molto più importante affiancarlo ad un serio rinnovamento delle idee. Che solo pochi illusi possono credere di amterializzare in poche settimane. Inoltre la classe dirigente nuova andava creata durante gli anni di amministrazione, invece si è pensato solo alle cose quotidiane scegliendo poi figure in consiglio che non sanno sicuramente ora portare avanti una direzione amministrativa chiara.

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