Primarie Pd, colpo di scena: Bonaccini e Richetti indagati. Richetti si è già ritirato

Giornata convulsa per le primarie che dovranno determinare la scelta del candidato del Pd alla presidenza della Regione. I due principali candidati, Matteo Richetti e Stefano Bonaccini, risultano infatti indagati per peculato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bologna relativa alle spese dei gruppi regionali

Giornata convulsa per le primarie che dovranno determinare la scelta del candidato del Pd alla presidenza della Regione. I due principali candidati, Matteo Richetti e Stefano Bonaccini, risultano infatti indagati per peculato nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bologna relativa alle spese dei gruppi regionali. Richetti , tramite il suo legale, aveva ricevuto la stessa notizia già in mattinata. Come è noto Matteo Richetti si e' ritirato dalla corsa nel pomeriggio di martedì, adducendo su Facebook ragioni squisitamente politiche.

Intanto Bonaccini ha disdetto tutti gli appuntamenti pubblici che erano in programma. Era atteso alle 18 all'hotel Le Notarie a Reggio Emilia per un incontro con gli amministratori locali, ma il candidato alle primarie per la presidenza della Regione Stefano Bonaccini ha disdetto la prenotazione mezz'ora prima dell'incontro e sarebbe tornato a Bologna. A parlare è il suo legale, Vittorio Manes: “Abbiamo appreso che stanno svolgendo indagini anche nei confronti del consigliere Bonaccini e ci siamo messi formalmente a disposizione per chiarire eventuali addebiti nel piu' breve tempo possibile”.

Stessa dichiarazione dal diretto interessato. Così Bonaccini: "“Ho appreso poco fa che la Procura sta svolgendo accertamenti anche sul mio conto e ho già comunicato, attraverso il mio legale Prof. Manes, di essere formalmente a disposizione per chiarire ogni eventuale addebito. Confido di poter dare al più presto ogni opportuno chiarimento”. La dichiarazione ufficiale quindi non parla di ritiro e conferma la volontà di andare avanti.

In queste ore molto concitate resta alla finestra il forlivese Roberto Balzani, il “terzo incomodo” delle primarie. Di solito molto prodigo di dichiarazioni su Facebook, l’ex primo cittadino di Forlì da quasi 24 ore tace. L’unica sua comunicazione odierna rileva di aver centrato l’obiettivo delle 24 firme minime (sono 30) di delegati. La stessa nota conferma che saranno depositate le 4.000 firme necessarie per la candidatura alle primarie.

Commenti (16)

  • Era ovvio che per fondare il governo renzusconi dovevano diventare come loro. Se ti allei con un pregiudicato prima o poi diventi come lui. Non dimentichiamo che PD significa partito democristiano.

  • Ma il PD non era il partito dei moralisti?

    • Si quelli che stanno nelle LISTE di Beppe MORA.

  • E vai con la "superiorità morale"!

  • Una sana tradizione pd,gli uomini giusti nei posti giusti!! Che vergogna,già,ma gli indagati pd non sanno cosa sia la vergogna....

    • Invece il berlusca e affiliati......!

      • Ho commentato l'articolo,non ho espresso le mie preferenze politiche.... Sei del pd,vero? Ahahah.....

    • il vero problema è che nessuno di quelli che li ha votati proverà il minimo schifo leggendo queste notizie oppure dirà che sono tutti uguali per giustificare il suo voto che magari è sempre uguale negli anni.

  • e questa è la generazione che dovrebbe cambiare l' italia !!!..ma andate a cxxxxe !!!

  • Sic transit gloria mundi..

  • Tutti uguali sti polit di m.....

  • Opsss, pestata una cacca ?

  • Ma allora ditelo che è un VIZIO!!!

  • Osp Forse il peculato per il partito era poco...meglio trovarne uno indagato per istigazione alla prostituzione minorile, frode fiscale e falso in bilancio....anche loro ci guardano e ci tengono.

  • Porca paletta!!! Ma erano allora PROPRIO LORO i degni SUCCESSORI del VASCO!!!! BIBITE FRATREM.

  • Porca paletta!!! Ma erano allora PROPRIO LORO i degni SUCCESSORI del VASCO!!!! BIBITE FRATREM.

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