Rapimenti, stupri, molestie: in Asia è allarme per donne e bambini

Rapimenti, stupri, molestie: in Asia è allarme per donne e bambini

BANGKOK - Riaprono le scuole dopo le vacanze e lo tsunami. Nella Thailanda devastata dallo maremoto sono diversi gli istituti scolastici distrutti e molti i bambini che mancano all'appello.Secondo una stima iniziale, 37 studenti e 5 insegnanti sono stati uccisi dal mare nelle province di Phuket, Phng, Kraby e Rangon.

Sivika Mektavatchaikul, vice segretario generale del ministero dell'istruzione, arrivata da Bangkok a Phuket per un sopralluogo, dice all' Ansa che ''le scuole sono state quasi tutte riaperte anche se molte hanno riportato seri danni e sono ora in fase di ristrutturazione''. Alcune, come quella elementare di Kamala, a Puket, sono state in realta' semidistrutte. Nonostante cio' stamani molti bambini si sono presentati lo stesso. Ma ne mancano molti. Su un totale di 374, sono 110 quelli che mancano all'appello.

IL NUOVO ALLARME: MOLESTIE SESSUALI E RAPIMENTI - C'è una nuova, drammatica emergenza che si aggiunge nel caos del sudest asiatico: riguarda i piu' vulnerabili tra i sopravvissuti allo tsunami del 26 dicembre, i bambini, gli adolescenti, le donne. Rapimenti, molestie, stupri sembrano essere diffusi in alcune zone della aree colpite dalla calamità

Prove non ce ne sono, al momento, ma ''il rischio esiste - sostiene la portavoce dell'Unicef Italia Donata Lodi - ed esperienze precedenti, come il terremoto in India e le guerre in Kosovo, dicono che è altamente probabile''. La concentrazione di questi squallidi fenomeni sarebbe tra Sri Lanka, Indonesia e Thailandia. Una denuncia in particolare riguarda un bambino svedese, che secondo testimoni e' scomparso dopo essere stato portato in un ospedale di Khao Lak, in Thailandia.

Denunce per ora non provate ma che evocano l'orrore del traffico di minori e di donne, voci di rapimenti finalizzati anche al traffico di organi per trapianti. Nello Sri Lanka sarebbero scomparsi bambini che sarebbero stati arruolati tra i ribelli Tamil; alcuni bambini che stavano in un centro di raccolta a Phuket (Thailandia) non sarebbero mai giunti in ospedale. Nel nord di Sumatra, nei campi di accoglienza di Medan, si aggirerebbero persone che cercano di ''comprare'' gli orfani di Aceh per rivenderli al mercato clandestino. Il destino di questi bambini sarebbe, nella migliore delle ipotesi, quello delle adozioni non controllate.

Un'organizzazione di donne dello Sri Lanka ha riferito di stupratori che vanno a caccia di donne e ragazze sopravvissute nel paese estremo orientale, approfittando dell'assenza di vigilanza nei centri di raccolta per i senzatetto (le vittime accertate del maremoto sono centomila in tutto il sudest asiatico, 200 mila i dispersi, la maggior parte bambini e donne).
''Abbiamo ricevuto racconti di episodi di stupro, anche collettivo, molestie sessuali e abusi psichici nei confronti di donne e ragazze nel corso delle operazioni di salvataggio e nei loro improvvisati rifugi'' ha riferito in una dichiarazione il gruppo "Women and media collective''.

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