RAVENNA - Dalla Provincia 439mila euro per tombinare i fossi stradali

RAVENNA - Dalla Provincia 439mila euro per tombinare i fossi stradali

di 17/01/2005
    RAVENNA - La Provincia investirà 439 mila euro per tombinare fossi stradali lungo le strade di propria competenza. Il progetto definitivo - illustrato alla giunta dall’assessore ai lavori pubblici e viabilità, Eugenio Fusignani - prevede due interventi nel Comune di Ravenna: lungo la S.P. n. 5 "Roncalceci" e lungo la S.P. n. 40 "Rampina e Taverna".

    «Il tratto della S.P. 5 "Roncalceci" interessato è compreso all’interno del centro abitato di Roncalceci ed è caratterizzato da un tracciato curvilineo con presenza intervallata di fondi agricoli e abitazioni. Il flusso di veicoli pesanti è intenso e le banchine sono di dimensioni ridotte. Il fosso si trova a sinistra in fregio alla strada provinciale e presenta livellette di fondo irregolari. Una situazione che non consente un regolare e razionale deflusso delle acque. Infine su alcuni tratti il ciglio stradale denota alcuni fenomeni di instabilità».

    «Le condizioni igienico - ambientali della S.P. 40 "Rampina e Taverna" sono precarie a causa degli scarichi nel fosso stradale provenienti dalla borgata denominata "La Taverna". Questo tratto di strada – aggiunge Fusignani - presenta ammaloramenti e fenomeni di instabilità. Il fosso sarà combinato con tubazioni in cemento ad alta resistenza. La condotta coprirà il tratto di fosso che va dalla condotta esistente fino all’incrocio con lo Scolo Consorziale "Fosso Ronco". Anche il tratto di fosso rimanente, dallo Scolo Consorziale all’accesso privato in direzione Coccolia, sarà tombinato».

    In corrispondenza dell’incrocio dei fossi con lo Scolo Consorziale "Fosso Ronco" sarà infine realizzata una confluenza in cemento armato in aderenza col manufatto di attraversamento stradale esistente, completo di muri di raccordo. Le scarpate saranno rivestite in pietrame. All’uscita della nuova tubazione, sarà collocata una ventola in ghisa, per scongiurare la risalita dell’acqua in caso d’innalzamento del livello delle acque nel Canale Consorziale.