Ravenna: il PdL si "incatena" per impedire la vendita delle reti gas
Ravenna: il PdL si "incatena" per impedire la vendita delle reti gas
RAVENNA - Protesta del Pdl ravennate lunedì contro la cessione delle reti del gas a Hera: si è trattato di un "incatenamento simbolico" alla scalinata di palazzo Merlato. I quattro consiglieri Massimo Bucci, Pietro Martini, Sergio Covato e Gianluca Palazzetti, hanno incrociato gli avambracci per soli cinque minuti ai piedi del municipio, poi hanno distribuito volantini per preannunciare il muro contro muro. Per il Pdl il potere di Hera sarà eccessivo.
Il Pdl bizantino critica il senso stesso dell'operazione, che consegnera' a Hera un monopolio "sempre piu' esclusivo" nell'ambito dei servizi locali in concessione (cosi' indebolendo "il controllo sulla qualita' e il costo dei servizi"), punta il dito contro le modalita' dello 'scambio' (le reti, cioe' "patrimonio", contro azioni "di rischio") e richiama la decisione opposta presa dal vicino comune di Forli', pure governato dal centrosinistra.
"Qual e' l'obiettivo del Comune di Ravenna- e' la domanda retorica in grassetto sui volantini del Pdl- Essere un azionista un po' piu' importante in una societa' quotata in borsa, o essere erogatore di servizi per la popolazione che amministra?". Sulla stessa barricata anche la truppa dei civici, che si prepara a dar battaglia contro un'operazione che rende "virtualmente" piu' ricchi ma "sostanzialmente" piu' poveri i cittadini ravennati.
"L'operazione, pur senza liquidita' immediata, e' economicamente vantaggiosa sotto alcuni aspetti-
scrive Federico Fronzoni di Lista per Ravenna- primo fra tutti il risanamento di Area Asset, proprietaria delle reti", che il consigliere sospetta potrebbe anche, in un futuro non troppolontano, essere inglobata in Romagna Acque. Ma a conti fatti, continua, la comunita' perde un bene primario (le reti) per guadagnare 82,4 milioni di azioni e guadagnare una poltrona un po' piu' comoda nel cda della societa', cosa che, per il civico, "conta poco o nulla in termini di decisioni strategiche per il territorio".
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Davide3:
Per quanto sia sicuro che, se il pdl fosse stato al governo locale, avrebbe fatto di peggio probabilmente vendendo l'infrastruttura ad un'altra azienda (ma cmq sempre un azienda)... il pdl ha ragione, vendere le proprie infrastrutture vitali è un suicidio e porterà, al medio termine all'aumento dei costi e ad una totale dipendenza da hera
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Pinhead:
Forse avevano qualche altro amico a cui vendere la rete del gas, e devono fare un po' di scena per scusarsi di averlo fatto rimanere a bocca asciutta (fascismo e corporativismo vanno a braccetto).
A Ravenna si guardano talmente in cagnesco, le due anime del PdL, che hanno dovuto fare due gruppi consiliari distinti... PdL-FI e PdL-AN con capigruppo diversi e diverse segreterie... nemmeno fossero in milioni.
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fabrizio bazzocchi:
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matteol:
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Pinhead:
Perchè si chiede se "la comunità perde un bene primario"?
Per quale motivo presume che "il Comune dovrebbe essere erogatore di servizi per la popolazione che amministra"?
Ora lungi da me pensare che in questa operazione tra Comune di Ravenna ed Hera vi sia traccia di libertà e di libero mercato.
Questi soggetti intendono la libertà nel senso di "essere fuori dal carcere" e il libero mercato nel senso di "mercato libero da concorrenti perchè il mio amico amministratre me li leva di torno con una norma".
La libertà vera non sanno cosa sia, nè gli interessa che le persone ce l'abbiano: a loro interessa che le persone desiderino farsi amministrare (dietro pagamento obbligatorio), non che aspirino a essere libere.
Ma vedere il PdL che nel 2009 fa opposizione con le argomentazioni collettiviste tipiche di un partito comunista del secolo scorso, fa sinceramente sorridere.




