Ravenna, nuovi progressi verso l'identità del Caravaggio

Ravenna, nuovi progressi verso l'identità del Caravaggio

"La Flagellazione", del Caravaggio

RAVENNA - Primi risultati di estremo interesse nelle analisi dei resti tra i quali potrebbero essere inclusi quelli di Michelangelo Merisi da Caravaggio.Giorgio Gruppioni, responsabile scientifico della ricerca, dichiara: "Le indagini hanno portato alla rivelazione, nelle ossa dei nove individui ritenuti compatibili, di elementi riconducibili ai pigmenti impiegati dai pittori dell'epoca". Le ricerche sono state eseguite al Centro ricerche e servizi ambientali di Marina di Ravenna.

 

Il centro è convenzionato con l'Università di Bologna, e le ricerche sono consistite nell'esame al microscopio elettronico a scansione di campioni ossei, per determinare la posizione di maggior accumulo nelle ossa di metalli, seguito da analisi mediante spettrometria ad emissione al plasma abbinata al gasmassa per il dosaggio degli elementi metallici in traccia.

 

Lo stesso tipo di analisi è stata effettuata su campioni di terreno del sito in cui i resti erano sotterrati, per escludere possibili contaminazioni di metalli da parte del terreno stesso.

 

I risultati ottenuti: è possibile escludere contaminazione delle ossa da parte del terreno; è possibile limitare a pochi individui la presenza di livelli di piombo e mercurio significativamente superiori alla media.

 

"Questi risultati sperimentali - continua Gruppioni - sono naturalmente da considerarsi di valore esclusivamente indiziario, e richiedono di essere corroborati da ulteriori indizi e prove scientifiche".

 

Le ricerche continueranno nei laboratori della Fondazione RavennAntica a Classe, grazie alla collaborazione con la Fondazione stessa. Il vicesindaco Giannantonio Mingozzi ringrazia Elsa Signorino, presidente della Fondazione, per la sensibilità dimostrata e per tutte le altre iniziative che da ora in avanti coinvolgeranno RavennAntica e i suoi laboratori. "La prossima settimana - annuncia Mingozzi - insieme a Elsa Signorino visiteremo proprio i laboratori, con Silvano Vinceti, presidente del Comitato nazionale per la valorizzazione dei beni storici, culturali e ambientali e responsabile per la ricerca storico-documentaria sul luogo e le cause di morte del Caravaggio e alcuni altri membri del Comitato".

 

Vinceti ha a sua volta dichiarato: "Nel pieno rispetto della prudenza espressa dal professor Gruppioni, i primi risultati scientifici inerenti la presenza di metalli pesanti da colori nei nove resti ossei esaminati, sono un primo chiaro segnale indicatore che siamo nella direzione giusta.

 

Dei tre resti con presenza di piombo e mercurio, uno di loro ne presenta una percentuale consistente. La prossima settimana avremo il responso dell'esame del carbonio 14, che ci dirà a quale periodo appartengono i nove resti ossei e potremo verificare se i tre resti suddetti appartengono al periodo che ci interessa. Se quello che presenta un'alta percentuale di piombo e arsenico risultasse proveniente dai primi del 1600, ci troveremmo allora di fronte a due indicatori di altissima rilevanza per le nostre ricerche e la malattia del saturnismo, ipotesi da noi formulata come causa di morte, comincerebbe ad acquistare una certa consistenza".

 

Martedì scorso si è tenuto a Ravenna un incontro fra il vicesindaco Giannantonio Mingozzi, Silvano Vinceti e Cristina Mazzavillani Muti, che ha annunciato l'adesione del maestro Riccardo Muti e sua al Comitato per la ricerca sul Caravaggio.nRavenna Festival contribuirà alle iniziative del Comitato con l'allestimento di una scenografia multimediale al teatro Alighieri, dove si terrà la conferenza stampa finale di presentazione dei risultati della ricerca, promossa dal Comune e dal Comitato, in collaborazione con Ravenna Festival e RavennAntica; nel giorno che il Festival dedicherà al Caravaggio si terrà anche la presentazione del libro sul pittore scritto da Silvano Vinceti e dal professor Gruppioni.

 

"Le indagini sono a buon punto - conclude Mingozzi - e stanno valorizzando pienamente le attività di ricerca della nostra università e dei laboratori che RavennAntica ha reso disponibili a Classe, nonché l'impegno dei nostri ricercatori, anche in prospettiva di nuovi posti di lavoro per i ricercatori stessi. Un merito di Ravenna, che non mancherà di produrre ulteriori risultati nel momento in cui avremo la certezza dei risultati definitivi che tutti ci auguriamo".

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