Ravenna, "Rifiuto con affetto": nuova vita agli oggetti dismessi

Ravenna, "Rifiuto con affetto": nuova vita agli oggetti dismessi

Ravenna, "Rifiuto con affetto": nuova vita agli oggetti dismessi

RAVENNA - Restituire agli oggetti che non usiamo più una nuova vita, anziché buttarli. E' questo lo scopo del Comune e del Gruppo Hera che, con il supporto di CittA@ttiva, propongono alla cittadinanza e ad alcune scuole la campagna "Rifiuto con affetto", al fine di promuovere la cultura della raccolta differenziata, facendo leva, sul piano della comunicazione, sulla frase "Mi dispiace buttarlo via...". Gli oggetti giaceranno in bella vista su mensole all'interno, come in una vetrina.

 

L'originalità dell'iniziativa non sta forse nello scopo, bensì nel mezzo: un elegante cassonetto con un design essenziale e pratico, provvisto di ante trasparenti, dove le persone possono conferire cose dismesse ma ancora utilizzabili. Per essere prelevate e passare a loro volta in altre mani, in una sorta di scambio continuo, tale da restituire loro nuova vita con un nuovo proprietario.

 

A Ravenna verranno posizionati cinque cassonetti "rca" (acronimo di rifiuto con affetto). Tre all'interno di strutture scolastiche che si sono rese disponibili alla sperimentazione e che consentiranno di accompagnare la pratica dello scambio ad un approccio didattico e formativo: la scuola elementare Garibaldi, scuola media Montanari, l'istituto tecnico statale commerciale Ginanni. Due saranno a disposizione della cittadinanza e sono collocati all'ufficio clienti di Hera in via Romea Nord e nella sede di CittA@attiva in via Carducci 14.

 

Quest'ultimo cassonetto sarà inoltre utilizzato nelle varie iniziative ambientali per veicolare una più incisiva comunicazione sulla necessità di ridurre la produzione dei rifiuti e di recuperare i materiali e gli oggetti quale misura utile al rallentamento del consumo di risorse.

 

L'iniziativa si avvale del contributo finanziario della Regione Emilia Romagna finalizzato ad azioni di sensibilizzazione all'ecologia e alla sostenibilità.

 

"Rifiuto con affetto" nasce nel 2007 a Venezia, dove è stata realizzata la prima sperimentazione. Il progetto, ideato dal gruppo artistico Publink, si propone di indagare le potenzialità del linguaggio dell'arte nel quotidiano, esplorando i confini tra spazio pubblico e privato, tra collettività e individuo. L'idea di Publink, composto da Roberta Bruzzechesse, Maddalena Vantaggi e Maria Zanchi, laureate allo Iuav di Venezia, si ispira ad un concetto semplice che oggi va riscoperto e valorizzato: rimettere in circolo quegli oggetti che non usiamo più, riducendo la quantità di rifiuti destinati all'incenerimento o all'accumulo in discarica. Si allunga così il ciclo di vita di un oggetto, evitando il consumo di materie prime per la produzione di uno nuovo.

 

"Il progetto rappresenta un modo innovativo ed artistico per indurre tutti noi ad una riflessione in più sui temi della sostenibilità ambientale - ha commentato Gianluca Dradi, assessore all'Ambiente - promuovendo un baratto in tempi differenziati, che promuove il riutilizzo dei beni".

 

"Hera ha dato piena disponibilità al progetto Rifiuto con affetto, in quanto rappresenta una risposta concreta al tema della riduzione della produzione di rifiuti - ha puntualizzato Andrea Bazzi, responsabile ambiente di Hera SOT Ravenna - che va nella direzione giusta indicata dalla normativa europea e dalla legislazione nazionale".

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