Reggio Emilia: Fer, dal Consiglio via libera alla ricapitalizzazione

Reggio Emilia: Fer, dal Consiglio via libera alla ricapitalizzazione

di 12/12/2008

    REGGIO EMILIA - Il Consiglio Provinciale, presieduto da Lanfranco Fradici, ha approvato con 18 voti a favore (Pd e Rifondazione comunista), 6 contrari (Pdl, An-Pdl, Forza Italia-Pdl e Lega nord) e un'astensione (Udc) le modifiche statutarie di Fer, l'aumento di capitale sociale e la rinuncia all'esercizio del diritto di opzione. I dettagli dell'operazione sono stati illustrati in aula dall'assessore alla Mobilità della Provincia Luciano Gobbi: "La ricapitalizzazione di Fer è un elemento cruciale nell'ambito del sistema regionale ferroviario e, con l'atto approvato dal Consiglio, condividiamo l'intenzione della Regione di procedere ad una forte ricapitalizzazione dell'azienda - ha affermato l'assessore Gobbi - che le consentirà di potere effettuare consistenti investimenti per l'acquisto di nuovi treni e per l'ammodernamento delle ferrovie locali".

    L'assessore Gobbi ha continuato spiegando che "la Regione ha versato i primi 15 milioni di euro per la ricapitalizzazione, e si appresta a versarne ulteriori 10, dando così segno tangibile di avere accolto le istanze provenienti dal livello locale nel senso di un attenzione al settore ferroviario. L'idea alla base di questa operazione è di avere una unica società regionale per il trasporto su ferro". L'assessore Gobbi ha poi continuato: "Il conferimento del ramo d'azienda ferroviario di Act a Fer completa l'operazione delineata nello scorso ottobre con l'approvazione dell'atto di indirizzo per il potenziamento del sistema ferroviario locale e regionale. Inoltre, questa delibera apre la strada all'entrata, nella nuova compagine ferroviaria, di Act con il proprio ramo ferroviario, potendo così essere il secondo socio importante nella nuova azienda nella gestione del trasporto su ferro. Si tratta in sostanza di una ricapitalizzazione da parte nostra con conferimento in natura e questo significa, attraverso le modifiche statutarie in oggetto, aprire una nuova stagione, avendo in Fer non più solo soggetti istituzionali, ma anche un importante soggetto imprenditoriale". L'assessore Gobbi ha sottolineato che "questa operazione nel suo complesso porterà un reale beneficio al territorio reggiano, dall'ammodernamento infrastrutturale, in termini di nuovi treni e di una maggiore sicurezza, con consitenti investimenti che la Regione si è impegnata ad effettuare".

    Per il capogruppo di An-Pdl Giuseppe Pagliani "in questa operazione non vi è chiarezza rispetto al reale progetto alla base della ricapitalizzazione e del conferimento del ramo d'azienda di Act, rispetto soprattutto a come si immaginano i servizi di trasporto locale di Reggio Emilia. Non sappiamo quale sia la vostra idea in merito, questo è un difetto grave in una relazione. Quello che chiedete è una sorta di adesione in bianco, davvero molto poco credibile, grave e irresponsabile".

    Secondo il capogruppo dell'Udc Tarcisio Zobbi "non è giusto e utile, se il progetto è realmente valido, che la Provincia debba rinunciare oltre misura ad avere un proprio ruolo attivo. Non condivido l'idea di 'uscire' da un progetto che si è ritenuto abbia elementi di vanto e che credo abbia validità oggettiva".

    "E' un'operazione nata male - ha detto il capogruppo della Lega nord Stefano Tombari - tanto è che la delibera precedente aveva raccolto le critiche degli stessi gruppi di maggioranza. A questo punto ci troviamo con un atto amministrativo presentato all'ultimo minuto, in cui si chiede di aderire ad un disegno dove la Provincia di fatto sarà rappresentata da Act, che a sua volta non si sa cosa che tipo di progettualità intende portare avanti e nemmeno che tipo di peso avrà in termine di quote. La parcellizzazione delle quote deve essere fatta alla luce del sole. Non si porta in Consiglio un atto del genere, senza alcun dato numerico che dia il senso, con trasparenza dovuto, dell'operazione che si compie. E' uno degli atti peggiori che questa Provincia abbia prodotto. Stiamo conferendo un ramo d'azienda senza conoscere quale sarà il valore che gli verrà attribuito al momento della perizia".

    Il consigliere del Pd Giuseppe Catellani ha detto di "ritenere questo atto la seconda tappa di un percorso iniziato alcuni mesi fa e che di fatto porta la Regione a fare sua la partita delle ferrovie. Riteniamo che Reggio stia facendo la propria parte, conservando comunque la propria presenza in questo settore e nelle decisioni che verranno prese. Oggi si tratta di fare una scelta strategica precisa".

    Secondo il consigliere del Pd Angelo Paterlini, "al di là delle valutazioni economiche, si tratta di un'operazione dal forte valore strategico. E' evidente che non possiamo non avere un ruolo nella definizione dei progetti, ma al contempo non possiamo estraniarci da scelte che consentono di contare su un livello regionale, perché sia le amministrazioni, sia le aziende situate in territori limitrofi interagiscono quotidianamente. E' fondamentale soprattutto per la nostra economia e lo sviluppo del nostro territorio. Sarebbe auspicabile un Consiglio aperto ad hoc su queste tematiche".

    Ha infine preso la parola per una replica l'assessore Luciano Gobbi: "Noi non rinunciamo, anzi rilanciamo il nostro ruolo. Act è anche della Provincia, non è un soggetto a noi estraneo. Oggi ovunque sulle ferrovie si ragione su un livello al minimo regionale, per questo non possiamo esimerci dal partecipare al completamento di questa operazione strategica anche per noi. Occorre distinguere l'ambito politico da quello gestionale. Quello che questo intervento porterà è la possibilità di non ragionare con il limite del confine amministrativo, sul fronte di un servizio che inevitabilmente per sua natura va oltre questi stessi confini. L'assemblea di Fer è poi anche un luogo politico, dove la Provincia vede realizzata una propria rappresentanza. Nessuna rinuncia dunque, ma sicuramente un valore aggiunto che porterà beneficio al territorio". Per quanto riguarda poi la richiamata assenza di dati e di progetti da parte di Act, l'assessore ha ricordato che "l'azienda è stata invitata a redigere il piano industriale, che è di propria competenza".