Regionali, Bonaccini (Pd) non esclude un asse con l'Udc

Regionali, Bonaccini (Pd) non esclude un asse con l'Udc

di 29/03/2010
Regionali, Bonaccini (Pd) non esclude un asse con l'Udc
Regionali, Bonaccini (Pd) non esclude un asse con l'Udc

    Nonostante il magro risultato conseguito con la candidatura di Gianluca Galletti, il segretario regionale del Pd Stefano Bonaccini non esclude al momento un asse coi casiniani per le prossime amministrative a Bologna. Ma e' troppo presto per affrontare l'argomento dell'eventuale accordo con l'Udc. "Bisogna evitare l'emotivita' e usare la razionalita'.

    Adesso faremo una lettura del voto, non solo qui ma in tutto il paese. Poi ne trarremo le conseguenze". Insomma, Bonaccini sceglie la prudenza di fronte a quello che appare uno dei maggiori nodi da sciogliere per il Pd di Bologna e dell'Emilia-Romagna, una volta affrontata la tornata congressuale.

    Ma oggi "e' prematuro qualunque dato o riflessione sulle alleanze. Non sappiamo neanche quando si votera'". Di certo pero' Bonaccini per tutto il pomeriggio ha parlato della necessita' di lanciare un "nuovo centrosinistra" verso le comunali sotto le Due Torri, la "vera grande sfida" che attende i democratici. "Se guardo i dati di Bologna- dice in serata, nella sede Pd di via Rivani- il crollo sperato dalla destra non c'e' stato. Non solo, ma c'e' la possibilita' di ripartire per bene". Il bilancio cautamente positivo stilato da Bonaccini sottolinea le condizioni di partenza della campagna, il caso Delbono. "E' stato un elemento di grande difficolta' perche' ci e' stata imputata una vicenda che da queste parti non si era mai verificata. Quando accadono quelle cose puo' costare caro". (Dire)