Regionali, elezioni in Procura: quattro esposti del PdL
Regionali, elezioni in Procura: quattro esposti del PdL
BOLOGNA - Un faldone su quattro casi di "malgoverno". Tre riguardano direttamente l'ufficio di presidenza, per dimostrare che stavolta il governatore della Regione Vasco Errani, "non poteva non sapere". E un quarto invece ha a che fare con l'assessorato alle Attivita' produttive. Retto da Duccio Campagnoli, aspirante sindaco di Bologna. Come promesso il deputato e coordinatore del Pdl cittadino, Enzo Raisi, si e' presentato stamane in Procura, accompagnato dal legale e compagno di partito Michele Facci, per depositare i suoi esposti.
Sui quali, pero', non vuole entrare nel merito: "Lo faro' dopo il voto per le regionali, ora non dico niente", insiste con la stampa. Oggi, dunque, Raisi ha depositato il dossier, e dice di averlo fatto spinto dalla "provocazione" del deputato Pd Massimo Marchignoli, che la scorsa settimana lo aveva invitato a presentarsi ai magistrati se aveva qualcosa da denunciare. Ma non c'e' stato l'annunciato incontro con il procuratore capo Roberto Alfonso: "Giustamente- riferisce Raisi- ieri la segreteria di Alfonso mi ha chiamato per annunciarmi che l'appuntamento era rimandato". Evidentemente per non coinvolgere la magistratura a una settimana dal voto per le Regionali.
Presumibilmente, dunque, l'incontro con il procuratore capo ci sara' dopo il 29 marzo. Anche se Raisi non e' voluto entrare nel merito, presumibilmente nelle carte si parla di una, che tra poco lascera' il gabinetto della presidenza regionale per andare a lavorare con Pier Luigi Bersani, dell'agenzia di comunicazione Pablo e di Lepida.
Raisi spiega come mai ha deciso di rivolgersi alla magistratura, dopo l'intervista rilasciata lunedi' a Radio Tau in cui ipotizzava un nuovo caso Delbono dopo le Regionali. "Ma non ho espresso la volonta' di impugnare l'arma giudiziaria durante la campagna elettorale ne' tantomeno ne avevo intenzione", spiega ancora il deputato. Solo che "sono stato subito attaccato da diverse persone: Bonaccini, Marchignoli...".
E "il collega, compagno Marchignoli mi dice 'questo e' fango, se Raisi ha qualcosa vada in Procura. E io ho seguito le indicazioni di Marchignoli" che "ha messo in dubbio la mia buona fede". Il pidiellino insiste: "Non volevo utilizzare queste informazioni in campagna elettorale, perche' non e' il mio stile. Pero', ripeto, sono stato invitato a farlo e ho obbedito". Raisi sostiene che il caso di Flavio Delbono non sia isolato: "Qualcuno l'ha voluto scaricare velocemente pensando di chiudere la vicenda. Ma probabilmente Delbono ha fatto certe cose perche' dentro un certo sistema erano cose normali".
Ecco allora cosa ha portato oggi il deputato in Procura: "Rispetto alle tante informazioni che avevo ho selezionato questioni che riguardavano solo ed esclusivamente la presidenza della Regione, l'ufficio di presidenza, tranne un caso". Si tratta, precisa, di quattro vicende: tre riguardano l'ufficio di presidenza, "cosi' non si puo' neanche dire che non sapeva", il quarto le Attivita' produttive. "In questo caso si tratta di una cosa abbastanza pesante, non potevo lasciarla" fuori.
"Ci sono altre due questioni, che non ho depositato oggi. Chiedo al compagno Marchignoli se vuole che depositi anche quelle due". Ne ha appena presentato uno, ma Enzo Raisi annuncia nuovi esposti in Procura su casi relativi a consulenze e simili della Regione. Il deputato del Pdl parla con la stampa fuori dalla Procura di Bologna, dove si e' recato stamattina e sembra voler sfidare il deputato Pd, Massimo Marchignoli, che qualche giorno fa l'aveva invitato a presentare denuncia se era a conoscenza di illeciti.
Tutte le questioni sollevate, precisa Raisi, sono state segnalate "dall'interno del partito", ovvero il Pd. "C'e' gente che arriva e che dice che Delbono non era l'unico a fare certe cose. Anche perche'- allude Raisi- Delbono non era l'unico che aveva nella segreteria la propria compagna...". Si tratta, insiste Raisi, di "semplici informazioni che vengono dalle stesse fila del Pd. Probabilmente qualcuno si e' rotto le scatole di qualche 'mandarino'". Da quando poi la questione e' montata sui giornali "si moltiplicano anche le persone che mi contattano" per segnalare casi.
Insomma, il caso Delbono non era "una mela bacata. Ha agito in quel modo perche' nel sistema evidentemente tutti agivano cosi'. Pero' lui purtroppo ha avuto la sfortuna di beccare una signora che si e' molto arr abbiata...". Per tornare agli altri due casi, Raisi aggiunge che non le presentera' in campagna elettorale, "a meno che qualcuno non me lo chieda".
R: Regionali, elezioni in Procura: quattro esposti del PdL
ilmatterello:
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