Regionali, ricorso di PdL e Radicali: "Vasco Errani è ineleggibile"

Regionali, ricorso di PdL e Radicali: "Vasco Errani è ineleggibile"

Regionali, ricorso di PdL e Radicali: "Vasco Errani è ineleggibile"

BOLOGNA - Tenuto in sordina per giorni, con diretti interessati e candidati poco propensi a parlarne, esplode anche in Emilia-Romagna il tema dell'ineleggibilita' del presidente della Regione uscente, e ricandidato per il centrosinistra, Vasco Errani. A tirarlo fuori e' il deputato Pdl Enzo Raisi, coordinatore del partito a Bologna, che annuncia la presentazione di un esposto "nei prossimi giorni, dopo il deposito delle liste per le elezioni regionali".

 

RITORSIONE PER LA LOMBARDIA

Con l'atto, spiega Raisi in una nota, si chiede di "verificare la violazione della legge del 2004 che vieta dopo due mandati consecutivi, la rielezione a governatore". Non si tratta di un caso isolato: l'esposto e' analogo a quanto avvenuto in Lombardia , da parte di esponenti del Pd, contro Roberto Formigoni. L'annuncio di Raisi ha uno scopo evidente, si legge in una nota: "Segnalare che la questione non riguarda solo la Lombardia e qualsiasi decisione giuridica oltre Po ha inevitabilmente speculari riflessi anche in Emilia-Romagna".

 

RICORSO ANCHE DEI RADICALI

In Corte d'Appello la Lista Bonino-Pannella consegnera', oltre alle proprie liste per partecipare alle regionali, un esposto contro la ricandidatura di Vasco Errani. I radicali, in una nota stampa,  ribadiscono infatti come la legge 165 del 2004 sia, dal loro punto di vista, "chiarissima": allo scadere del secondo mandato consecutivo con elezione diretta a suffragio universale, "un presidente di Regione non puo' candidarsi a un terzo mandato". E mettono in guardia una Bologna gia' colpita da mandati non portati a termine: "Se la giustizia sara' in ritardo e interverra' dopo il voto, si dovranno rifare le elezioni".

 

Sara' proprio Werher Casali, candidato presidente in Regione per la Lista Bonino-Pannella, a presentare l'esposto alla Corte d'Appello. Sempre nella mattinata di sabato, per questo motivo, iradicali dell'Emilia-Romagna promuovono un sit-in in piazza dei Tribunali. E ricordano che "ogni elettore e' titolato a fare ricorso, come loro, contro la candidatura di Errani".

 

IL TESTO DELLA LEGGE

Ecco il testo della legge 2 luglio 2004 numero 165 cui si appellano, in Emilia-Romagna, Pdl e Radicali per motivare la non rieleggibilita' di Vasco Errani. All'articolo 2 del capo I si legge che "fatte salve le disposizioni legislative statali in materia di incandidabilita', per coloro che hanno riportato sentenze di condanna o nei cui confronti sono state applicate misure di prevenzione, le Regioni disciplinano con legge i casi di ineleggibilita', specificamente individuati, di cui all'articolo 122 della Costituzione, nei limiti dei seguenti principi fondamentali", si legge nel testo.

 

La legge precisa poi quali sono i principi fondamentali, tra cui il comma f, che recita: "Previsione della non immediata rieleggibilita' allo scadere del secondo mandato consecutivo del presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia". La norma porta le firme di Silvio Berlusconi, anche allora presidente del Consiglio, Umberto Bossi, allora ministro per le riforme istituzionali e la devoluzione, Enrico La Loggia, ministro per gli Affari regionali, insieme alla controfirma del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

 

LA REPLICA DEL PD

Bersani. "Credo che siano iniziative che non abbiano sul piano giuridico un fondamento". Il segretario nazionale del Pd, Pierluigi Bersani non crede nel valore dei due ricorsi che Pdl e Radicali hanno intenzione di presentare nei confronti della terza candidatura di Vasco Errani per l'Emilia-Romagna.

 

"Mi pare che il ministro La Loggia abbia dato una risposta molto chiara e tant'e'". A chi fa notare a Bersani che anche il Pd in Lombardia ha assunto una iniziativa analoga, il segretario Pd, venerdì sera a Bologna per il lancio della campagna elettorale di Errani, spiega: "Abbiamo sviluppato un'iniziativa politica, diciamo delle obiezioni all'interpretazione che viene data al ministro, sulla legge 165". La Loggia aveva detto che il divieto al terzo mandato dei governatori vige solo in quelle regioni che hanno riformato con proprie leggi la materia elettorale, cosa non avvenuta in Lombardia ed Emilia Romagna.

 

Bonaccini. "Sarebbe meglio concentrarsi a raccogliere i voti e a prevalere sul terreno democratico". Cosi' Stefano Bonaccini, segretario regionale del Pd, commenta il ricorso sull'ineleggibilita' di Vasco Errani annunciato dal Pdl e gia' presentato dai Radicali. Bonaccini al Palazzo dei Congressi di Bologna, per una manifestazione del Pd con Pierluigi Bersani e lo stesso Errani. "Si contino i voti- insiste Bonaccini- chi ne ha di piu' vince. Il resto sono chiacchiere".

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di Homer
    Homer

    L'unica cosa ridicola della vicenda è che nè Pd nè Pdl hanno trovato un posto a livello nazionale per ricompensare i due governatori, visto che Lombardia ed Emilia-Romagna sono il fiore all'occhiello di entrambi gli schieramenti.

  • Avatar anonimo di mm77
    mm77

    Il Partito Democratico - in deroga all'art. 22 dello statuto dello stesso Pd che lo vieterebbe - lo ricandida alla presidenza della Regione Emilia-Romagna per le elezioni del 2010. La ricandidatura è contestata a livello accademico, in quanto in violazione della legge 165/2004, art. 2, che stabilisce la non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto. Errani ha già ricoperto per due mandati consecutivi (2000-2005 e 2005-2010)la carica di presidente della regione Emilia Romagna ha governato per duei successivi due mandati. Chi sostiene la candidabilità di Errani - e di Formigoni in Lombardia, poichè anche il "celeste" si trova nella stessa situazione - si giustifica sostenendo che il mandato in corso nel 2004 non sarebbe computabile, perché già iniziato all'entrata in vigore della legge 165/2004. Ciò posticiperebbe al 2015 l'effettiva operatività del divieto di rielezione, facendo così cadere la ratio della norma, volta ad evitare il formarsi di rendite politiche e di accumulo di potere personale. Una sentenza della Cassazione (n. 2001 del 2008) ha escluso la possibilità di ricandidatura per i sindaci in una fattispecie analoga. Anche il presidente emerito della Corte costituzionale, Valerio Onida, ha lasciato intendere la concreta possibilità che, se rieletto, Errani - così come Formigoni - rischia di essere destituito perchè ineleggibile. Nella scia di quanto accade in Lombardia, anche in Emilia Romagna incominciano a fioccare i ricorsi contro la ricandidatura di Errani: prima arrivano quelli di Pdl e Radicali, subito dopo quello del deputato Pierluigi Mantini (Udc).

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