Respinto il ricorso, stop all'alimentazione per Eluana Englaro
Respinto il ricorso, stop all'alimentazione per Eluana Englaro
Respinto il ricorso della corte d'appello di Milano sul caso di Eluana Englaro, via libera quindi alla sospensione dell'alimentazione alla ragazza che da 16 anni ad oggi vive artificialmente, tenuta in vita da un macchinario. Una sentenza destinata a far discutere a lungo, soprattutto alla luce delle polemiche che si sono registrate tra alcuni settori della politica e della giustizia e il mondo della Chiesa, da sempre contraria a staccare il sondino che tiene in vita Eluana.
"Viviamo in uno stato di diritto, questa sentenza ne è la dimostrazione", ha dichiarato Peppino Englaro, padre di Eluana. Primi commenti anche dal mondo politico, con il sottosegretario all'interno Alfredo Mantovano, secondo il quale i magistrati "stanno introducendo una forma di eutanasia in Italia, una parte della magistratura privilegia forme più o meno velate di eutanasia".
Risale a mercoledì l'appello lanciato dal quotidiano dei vescovi, "Avvenire", che si era rivolto direttamente ai giudici. "Ai signori giudici chiediamo solo una cosa: non dateci una condanna a morte. La prima condanna a morte dell'Italia repubblicana", aveva scritto in un editoriale Davide Rondoni.




