Riccione: premio Ilaria Alpi, ecco i finalisti

Riccione: premio Ilaria Alpi, ecco i finalisti

RICCIONE - Scelti tutti i finalisti della XIV edizione del Premio Giornalistico Televisivo Ilaria Alpi.

Dopo i finalisti delle sezioni tradizionali, del Premio della Critica, del Premio Giovani e del Premio Scuole di Giornalismo, comunicati nei giorni scorsi, la Giuria ha scelto i finalisti del Premio Produzione, del premio Il Lavoro che non si vede e del premio Miran Hrovatin.

 

FINALISTI PREMIO PRODUZIONE 

 

Luca Rosini "Meninas". (Autoprodotto) (Durata 43'). Racconta le storie di alcune ragazze di strada minorenni, vittime di violenze e abusi sessuali, che hanno trovato accoglienza in una casa famiglia a Nova Iguacù in Brasile. Qui Annacristina, Marcela e Mariana e le loro compagne, tutte incinta e con figli piccoli, cercano il riscatto attraverso l'educazione e il lavoro.

 

Matteo Scanni, Angelo Miotto e Leonardo Brogioni "L'Italia Chiamò". (Autoprodotto) (50').  Quattro militari italiani contaminati dall'uranio impoverito cercano un difficile ritorno alla normalità al rientro dalle missioni di pace in Kosovo, Bosnia e Iraq.

 

Pietro Suber e Guido Torlai "Argentina: un paese sull'orlo di una crisi di nervi" (Mirabilia Srl) (50'). Un documentario sulle conseguenze della crisi economica e sul boom della psicanalisi in Argentina, dove il servizio sanitario pubblico nella capitale conta ben 1.800 psicologi che sono a disposizione gratuitamente delle fasce più povere. Anche i cartoneros si rivolgono alle cure degli analisti.

 

FINALISTI PREMI0 IL LAVORO CHE NON SI VEDE

 

Federico Sisimbro "Sulcis in Fundo" Sky Tg 24 (21') Passato e presente si confondono in questo reportage che parla delle miniere di carbone e dei problemi dei lavoratori.

  

Massimiliano Cochi "Terra Amara. Reportage sull'agricoltura in Crisi". Sat 2000 (29'58''). Ogni sette minuti in Italia, un'azienda chiude i battenti. Da questo dato allarmante, reso noto dall'Istat, prende il via il reportage. Il viaggio si snoda tra Sardegna, Sicilia e Campania.

  

Mario Forenza e Marisa Adinolfi. "Vivere in linea" Rai News 24. (28'34'') Il reportage e' un approfondimento sulle dinamiche all'interno dei call center, i rapporti di forza tra datori di lavoro  e operatori, gli aspetti giuridici e anche emotivi di una professione dai contorni ancora poco chiari.

  

FINALISTI PREMIO IL LAVORO CHE NON SI VEDE UNDER 15'

  

Nevio Casadio "Una storia Sbagliata" RT-Rotocalco Rai Tre (6') La testimonianza di Giuditta Cotena. Insieme al compagno aveva deciso di vivere una vita dignitosa al nord, abbandonando la precarietà di una esistenza piena d'incognite nel napoletano. Il compagno, operaio in un pastificio, un mattino qualunque resterà dilaniato tra le pale dell'impastatrice.

 

 

 

Antonio Procacci "La Nuova Emigrazione" Telenorba 7 (4'). Migliaia  di operai del sud  che lavorano al nord, sono tutti in subappalto. Una vita difficile seguendoli nel viaggio della sopravvivenza.

  

Raffaella Regoli "Live sul lavoro nero", Studio Aperto Live - Italia Uno, Mediaset (6'21''). Racconto della vita e la morte di una quindicenne denunciando il suo sfruttamento sul lavoro. Viaggio tra i laboratori clandestini in cui migliaia di donne vengono costrette a lavorare in condizioni inaccettabili.

 

FINALISTI PREMIO MIRAN HROVATIN

 

Antonio Colapinto "Uomo, uomini, storie, i viaggi della speranza". Nessuno TV-Sky (18'). "Uomo" è un racconto per immagini, che documenta il viaggio di migliaia di uomini, che trascinano le loro suole verso una terra nuova.

  

Maurizio Carta, "Terre di Schiavi" La storia siamo Noi-Rai Tre (56'). II documentario ripercorre le origini e l'evoluzione della schiavitu' ma soprattutto racconta una delle pagine piu' drammatiche della storia umana: la tratta atlantica.

  

Dino Tomei "Nero Artico" Speciale TG La7 (50'). Le immagini raccontano le conseguenze del global warning sull'artico (riscaldamento globale è il termine usato per descrivere l'aumento nel tempo della temperatura media dell'atmosfera terrestre e degli oceani). Un viaggio al nord alla scoperta dei cambiamenti climatici.

 

La Giuria del Premio Ilaria Alpi, presieduta da Italo Moretti, è composta da: Luca Ajroldi,
Alessandro Banfi, Gerardo Bombonato, Giovanna Lio, Paolo Meucci, Roberto Morrione,  Paola Palombaro, Sandro Provvisionato, Roberto Scardova, Andrea Vianello, Romano Tamberlich, Andrea Iervolino, Claudio Speranza. I vincitori sono decretati dalla Giuria suddetta unitamente a: Francesco Zizola (fotografo),
Concita De Gregorio (giornalista), Enrico Menduni (docente universitario e massmediologo)
Wilma Labate (regista), Giancarlo De Cataldo (scrittore).

La Giuria del Premio Produzione è composta da Italo Moretti, Paolo Ruffini, Corradino Mineo, Gerardo Bombonato e Roberto Natale. Il Premio Produzione consiste nella messa in onda da parte di Rai News 24 e Rai Tre a fronte dell'acquisto dei diritti televisivi pari a 10.000 euro.

La giuria del Premio "Il lavoro che non si vede" è composta da Italo Moretti, Piero Marrazzo, Roberto Natale, Guglielmo Epifani, Paolo Beni e Giuseppe Giulietti. Il Premio "Il Lavoro che non si vede" è promosso da Nidil -Cgil, Arci e Regione Lazio.

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