Rifiutopoli, marea di condanne e rinvii a giudizio

Rifiutopoli, marea di condanne e rinvii a giudizio

Rifiutopoli, marea di condanne e rinvii a giudizio

FORLI' - 17 anni, 5 mesi e 15 giorni di carcere. Sono le pene inflitte complessivamente agli imputati del processo rifiutopoli, sullo smaltimento illegale di rifiuti e fanghi di depurazione, in molti casi illeciti. Ciò per effetto della scelta di patteggiare la pena da parte dei principali imputati e anche per effetto dell'indulto firmato dal ministro Clemente Mastella nel 2006. Tolmino Giunchi, il principale imputato, ha patteggiato 2 anni e dovrà risarcire 75mila euro.

 

L'ex dirigente del settore Ambiente della Provincia, era inizialmente accusato di abuso d'ufficio e corruzione, per aver ricevuto favori economici (una quota del valore di 210 milioni di vecchie lire dell'immobiliare Ex Zuccherificio, proprietaria dell'omonima area di via Gorizia, fermata da un'altra inchiesta giudiziaria) in cambio di certificazioni e permessi.

 

Hanno patteggiato anche Giacomo e Roberto Laghi con quattro anni di pena (che diventa uno per effetto dell'indulto e che si riduce ancora con i giorni di arresti domiciliari già scontati). Raffaele Laghi, fratello di Roberto, se la cava con 1 anno 11 mesi e 15 giorni (pena sospesa). La famiglia Laghi ha patteggiato anche per ‘Rifiutopoli 2' (partita nell'agosto del 2007).

 

Per il secondo filone hanno patteggiato anche le moglie dei Laghi: Katiuscia Casamenti ( 2 anni, pena sospesa), Monia Pompignoli (1 anno e sei mesi, pena sospesa) e Germana Bonavita (1 anno e sei mesi, pena sospesa). Tolmino Giunchi dovrà pagare 70mila euro per risarcire le spese delle intercettazioni telefoniche effettuate, più altri 3400 alla Regione e 1400 alla Provincia come risarcimento per le spese legali sostenute.

 

Il reato è stato prescritto, poiché si trattava di contravvenzione non di delitto, per Andrea e Deri Gorzanelli e per i dipendenti di Hera: Stefano Aldrovandi, Claudio Galli, Giancarlo Randi e Antonio Maroni. Assolto per insufficienza di prove (è l'unica assoluzione) l'ex direttore di Gesturist Cesenatico, Italo Turatti.

 

Il giudice ha poi rinviato a giudizio per Rifiutopoli 1 l'ex direttore di Arpa, Gilberto Zecchi (accusato di favoreggiamento, omessa denuncia e omissioni di atti d'ufficio). Rinvio a giudizio anche per gli altri dipendenti di Arpa coinvolti: Carla Gramellini, Enza Bertaccini, Susanna Ricci. A giudizio pure Maurizio Rampi (Trenitalia), Claudia Casadei (ex assistente di Tolmino Giunchi), Vladimiro Alberti (tecnico della Provincia), Milena Mugnai (fac-totum della ditta di rifiuti speciali e ospedalieri di Enzo Mengozzi), Deri e Andrea Gorzanelli (della Italbonifiche), Gaetano Rizzi, Fabrizio Ruscelli e Romeo Bertaccini (dell'Ausl). A processo anche Pierluigi Vincenzi, Pietro Salerno, Giovanni Gottarelli, Federica Milandri, Stefano Sorrentino, Mauro Luise, Gianni Pagnin.

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