Rimini, colpo di scena al processo Tucker. Per il perito il tubo funziona

Rimini, colpo di scena al processo Tucker. Per il perito il tubo funziona

Rimini, colpo di scena al processo Tucker. Per il perito il tubo funziona

RIMINI - Clamoroso colpo di scena al processo per il tubo Tucker, il tubo ecologico che avrebbe garantito una sensibile riduzione dei consumi per chi ne avesse fatto uso. Ebbene, il perito del tribunale di Rimini, Ettore Paolini, ha appurato che il tubo Tucker consente effettivamente di risparmiare tra il 9 e il 10% di energia e di abbattere le emissioni di anidride carbonica nell'aria, tutto insomma secondo quanto scritto nel brevetto rilasciato.

 

Il pubblico ministero Marino Cerioni ha chiesto al giudice di rinviare gli atti della perizia alla Procura, ipotizzando a carico del perito l'accusa di esercizio abusivo della professione e sostituzione di persona, in quanto, secondo quanto riferito dall'accusa, al momento in cui ha accettato l'incarico il perito non era iscritto né all'albo degli ingegneri né a quello dei periti del tribunale.

 

Per l'avvocato di Mirko Eusebi, patron della Tucker, Gian Paolo Colosimo, si tratta di una richiesta "pretestuosa e intimidatoria". Il prossimo 15 ottobre è fissata a Bologna l'udienza d'appello sul processo principale che ha visto Eusebi condannato ad undici anni e la moglie Ivana Ferrara a dieci.

 

Lo scandalo scoppiò nel 2002 quando ‘'Striscia la Notizia'' scoprì il malfunzionamento del ‘Ticker energy saving', il prodotto costruito e commercializzato dalla Tucker Spa di Riccione gestita da Eusebi e dalla moglie, che avrebbe garantito un risparmio energetico tra il 20 e il 50%. Il prezzo del tubo, che veniva venduto a dei commercianti istruiti in appositi seminari, si aggirava attorno ai 10 milioni delle vecchie lire.

Commenti (2)

  • Avatar anonimo di schietto
    schietto

    @JDorian Non è come dici tu. La procura chiede al giudice di rinviare alla procura il perito del giudice perché secondo la procura il perito non aveva i titoli per essere nominato. La tua confusione deriva dal fatto che confondi procura e tribunale, entrambi magistrati ma uno è chi decide (giudice) e l'altro è una parte del processo (accusa, la p rocura). Confondi inoltre perito (del tribunale e quindi del giudice) e consulente tecnico (che invece è di fiducia di una parte e quindi ci sono consulenti dell'accusa e della difesa). In questo caso chi accusa ritiene che il perito a cui si affida chi giudica non abbia i titoli e ipotizza un reato di usurpazione di titoli. Spero di averti chiarito l'arcano

  • Avatar anonimo di J. Dorian
    J. Dorian

    Chiedo aiuto a un giurista: la procura rinvia alla procura la perizia che la stessa procura aveva richiesto nominando un perito di sua fiducia perchè secondo la procura il perito di sua fiducia in realtà non aveva i titoli per essere perito al momento della nomina ? Ho capito bene ? E' normale tutto questo ?

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