Rimini: Confindustria, in un anno fatturato a -16,5%

Rimini: Confindustria, in un anno fatturato a -16,5%

di 16/03/2010
Rimini: Confindustria, in un anno fatturato a -16,5%
Rimini: Confindustria, in un anno fatturato a -16,5%

    Rimini - Il fatturato totale nel secondo semestre del 2009 e' diminuito del 16,5% rispetto allo stesso periodo del 2008. Sono le imprese con oltre 250 dipendenti ad evidenziare il rallentamento maggiore, pari a un meno 26%. Per quelle fra i 50 e 250 dipendenti, cosi' come per quelle con meno di 50 addetti, la flessione e' piu' contenuta (meno 4,10% e meno 3,80%). Anche gli andamenti riferiti alla produzione segnano un decremento, del 7,90%.

    L'occupazione, con un meno 0,68% grazie ai servizi, sembra tenere: nelle grandi imprese il calo e' stato dello 0,30%, nelle medie dell'1,80%, nelle piccole dell'1,4%. Con questi dati Confindustria Rimini torna a fare il punto sull'economia provinciale. "Le aziende della provincia di Rimini, rispecchiando l'andamento dell'intero Paese, vivono ancora una situazione complicata sebbene si notino alcuni primi timidi segnali confortanti", osserva il presidente degli industriali rivieraschi Maurizio Focchi.

    Il numero uno dice che gli imprenditori "non sembrano scoraggiati", ma "determinati nel percorrere la strada della crescita e dell'innovazione: Confindustria Rimini sara' al loro fianco". Tornando ai dati, escludendo il settore servizi il dato complessivo del settore manifatturiero peggiora passando ad un meno 2,51%: i dati della cassa integrazione (a dicembre e' stata richiesta cassa ordinaria per il 23% dei dipendenti delle imprese associate a Confindustria Rimini) "mettono in evidenza tutta la difficolta' che questa situazione determina", prosegue la nota degli industriali.

    Altre cifre dicono che nel periodo preso in considerazione il grado di internazionalizzazione delle imprese si attesta in media al 50,90%. Ma sono le previsioni al primo semestre 2010 che "sembrano far intravedere spiragli di luce", riportano Focchi e soci nel sondaggio. L'andamento della produzione, infatti, viene annunciata in aumento dal 29,76% delle imprese, mentre il 51,19% prevede una situazione stabile e il 18,05% una diminuzione. Per quanto riguarda gli ordini, il 31,03% prevede una crescita, il 47,13% stazionarieta' e il 21,84% un calo.

    Le previsioni sull'occupazione sono in calo per il 18,18% delle imprese, stazionarie per il 71,59% e in aumento per il 10,23%. Si chiude col ricorso alla cassa integrazione: per il 54,17% questo "e' da escludersi", per l'11,46% e' "poco probabile" e quasi il 30% lo considera "probabile".