Rimini: Salvo Sottile porta "Una storia di mafia" a MobyCult

Rimini: Salvo Sottile porta "Una storia di mafia" a MobyCult

RIMINI - Martedì 11 agosto a MobyCult (ore 21.30 piazzale Boscovich a Rimini) il giornalista Salvo Sottile, caporedattore e conduttore del Tg5, presenta "Più scuro di mezzanotte. Una storia di mafia" (Sperling & Kupfer). Nel suo secondo romanzo dopo il bestseller "Maqeda" l'autore torna a raccontare la Sicilia, con le luci dei suoi sapori e colori, dei suoi potenti personaggi femminili e le ombre lunghe gettate dalla Mafia. Una realtà che il giornalista palermitano conosce da vicino: suo padre, Giuseppe, ha lavorato per 23 anni a Palermo, prima come giornalista de "L'Ora" di Vittorio Nisticò, con le sue inchieste sulla Mafia, poi come vicedirettore del "Giornale di Sicilia".  Salvo Sottile, giovane corrispondente per Mediaset, è stato uno dei primi nel 1992 a collegarsi dalla Sicilia per dare la notizia delle stragi in cui persero la vita i giudici Falcone e Borsellino, ed è stato corrispondente da Palermo del TG5 per quasi 10 anni.

 

Il libro che segue un esordio di successo è sempre una scommessa, in questo caso vincente: "Più scuro di mezzanotte" è già alla quinta ristampa, con oltre 40.000 copie vendute, e un ampio riconoscimento anche in termini di critica. Il libro sta per essere tradotto in Germania, Spagna, Olanda, Brasile e Giappone, ed è già in corso l'acquisizione dei diritti cinematografici da parte del film producer Attilio De Razza.

 

"Più scuro di mezzanotte non può fare" è l'espressione usata dai boss mafiosi per indicare che non c'è più nulla da perdere. E' la conclusione cui arriva anche la protagonista del romanzo, la bellissima palermitana Rosa Martinez, che ha sposato Nino Giaconia, uomo d'onore affiliato al clan emergente dei Corleonesi, per sfuggire a un soffocante clima familiare. Man mano che il marito scala i gradini della Cupola però Rosa si trova immersa nei delitti feroci e senza onore della nuova criminalità organizzata. Sulle tracce di Nino intanto, latitante da oltre un ventennio, ci sono il giudice Elvira Salemi e il commissario Matteo Di Giannantonio. Per riscattare la sua vita Rosa inizia un gioco molto pericoloso, che nessuna donna prima di lei aveva avuto il coraggio di condurre. Un romanzo corale di sangue, amore e morte, dal ritmo cinematografico e dalla scrittura asciutta ed efficace, un succedersi di sequenze che nulla concedono alla retorica e agli stereotipi su Cosa Nostra. Testimonial della serata, Pietro Caruso, giornalista del Corriere Romagna.

 

Salvo Sottile, giornalista e scrittore, è conduttore e caporedattore della cronaca al Tg5. Ha iniziato la sua carriera a Palermo, giovanissimo, ed è stato testimone delle più importanti vicende siciliane degli ultimi vent'anni. Dopo una lunga esperienza di inviato in Italia e all'estero, anche in alcune zone di guerra, dal 2001 vive e lavora a Roma. Con Baldini Castoldi Dalai ha pubblicato il bestseller "Maqeda" (2007), da cui sarà tratto un film.

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