SAN MAURO - 'Premio Pascoli di poesia', i vincitori della VI edizione

SAN MAURO - 'Premio Pascoli di poesia', i vincitori della VI edizione

SAN MAURO - Giunge alla sua fase conclusiva la sesta edizione del Premio Pascoli di poesia promosso da Sammauroindustria. Il concorso nazionale di poesia d’autore, che ha visto la partecipazione di 93 opere, ha stabilito l’assegnazione del premio per la sezione in lingua italiana a Pier Luigi Bacchini, per il volume Contemplazioni meccaniche e pneumatiche (Mondadori editore).

Sono due, invece, i finalisti per il premio nella sezione in dialetto che ha registrato un ex aequo. Si sono, infatti, classificati a pari merito: Gianni Fucci con il testo Vént e bandìri (Raffaelli editore) e Giovanni Nadiani con la raccolta intitolata RAM (VMA editore).

A stabilire questi responsi è stata la giuria composta da: Clemente Mazzotta (Presidente della giuria), Andrea Battistini (Università di Bologna), Gualtiero De Santi (Università di Urbino), Claudio Marabini (giornalista), e Gianfranco Miro Gori (Sindaco di San Mauro Pascoli e vicepresidente di Sammauroindustria), che dopo aver letto e vagliato le oltre 90 opere pervenute, ha indicato i nomi vincitori dell’importante riconoscimento letterario.


IL PREMIO PASCOLI DI POESIA

La serata di premiazione é in programma per domenica 3 settembre alle ore 21,30 presso Casa Pascoli a San Mauro (Forlì Cesena), città natale del famoso poeta romagnolo. Il premio Pascoli è stato ideato da Gianfranco Miro Gori e promosso da Sammauroindustria, associazione nata dall’unione dei principali imprenditori di San Mauro Pascoli (Baiocchi, Casadei, Cercal, Ivas, Sergio Rossi, Pollini, Tgp, Vicini) con il sostegno dell’Amministrazione comunale locale.

Il concorso letterario, dedicato al padre del simbolismo italiano, rientra all’interno del progetto di promozione del territorio attivato da oltre sei anni da Sammauroindustria.

L’associazione, infatti, opera con il duplice obiettivo di valorizzare la memoria e l’opera del poeta di San Mauro, Giovanni Pascoli, e di dare impulso alla cultura della calzatura. Mission che ha visto la nascita di questo ambizioso premio letterario, definito da più parti il “Campiello della Romagna”.

Un premio suddiviso in due sezioni: un premio nazionale ad una raccolta edita di poesie in lingua italiana di 2.500 euro, in collaborazione con la Banca Romagna Est; un premio nazionale ad una raccolta edita in dialetto sempre di 2.500 euro, in collaborazione con la Provincia di Forlì-Cesena.

A questi due si aggiunge un premio internazionale alla carriera a cadenza biennale di 5.000 euro ad un poeta di spiccato valore mondiale. Premio negli anni passati assegnato a Mario Luzi, Giovanni Giudici e al poeta francese Yves Bonnefoy. Ad oggi il Premio Pascoli ha visto la partecipazione delle più importanti case editrici italiane (per citarne alcune Mondadori, Einaudi, Adelphi). Circa 700 i poeti italiani che hanno preso parte alle cinque edizioni scorse, alcuni dei quali di caratura internazionale come: il compianto Mario Luzi, Giovanni Giudici, Yves Bonnefoy, Nelo Risi e Franco Loi.

Il Premio Pascoli è organizzato grazie alla collaborazione della Provincia di Forlì-Cesena nella sezione in dialetto, della Romagna Est Banca di Credito Cooperativo nella sezione in lingua, e con il contributo della Banca Popolare dell’Emilia Romagna.

L’edizione scorsa ha visto il successo di Cesare Viviani nella sezione in lingua italiana con La forma della vita (Einaudi editore), e di Piero Marelli nella sezione dialettale con il testo Strafusàri (edizioni Archivi del ‘900).

Questo l’esito del premio in questa sesta edizione.

I vincitori

PREMIO ROMAGNA EST PER LA POESIA IN LINGUA

Sono state 74 le opere edite in lingua italiana che hanno preso parte al concorso. La giuria dopo avere individuato una rosa di tre nomi (Franco Tralli con Le parole ardenti, Mariangela Gualtieri con Senza polvere senza peso e Pier Luigi Bacchini con Contemplazioni meccaniche e pneumatiche) ha conferito il premio, all’unanimità, all’opera Contemplazioni meccaniche e pneumatiche (Milano, Mondadori 2005 Editore) di Pier Luigi Bacchini. Questa la motivazione della giuria:

«Nel vivere con insolita intensità il rapporto simpatetico con la natura e in particolare con il mondo rurale, l'ultima raccolta poetica di Pier Luigi Bacchini si distingue per un'acuita attitudine riflessiva che, rifuggendo da evasioni edeniche e consolatorie, infonde nella sua percezione del cosmo una salda pronuncia razionale, senza per altro rinunziare ad accensioni visionarie, proprie di una poesia che si potrebbe definire di ascendenza lucreziana. Nella perfetta articolazione dei suoi versi, memore dell'arte compressa dell'haiku desunta dalla civiltà orientale e filtrata forse dalla lettura di Pound; nella vocazione sperimentale e nella straordinaria capacità di proiettare la quotidianità dell'esistere in una dimensione pànica, Bacchini si conferma anche nella sua prova più recente un esponente di spicco dell'«Officina Parmigiana» e della tradizione poetica che, nel coniugare letteratura e scienza, si esprime, con modalità degne di Pascoli, attraverso la meditazione gioiosa e insieme trepidante del senso profondo della vita e della sua sacralità».

Nelle edizioni passate il Premio Pascoli in lingua era stato assegnato a Nelo Risi (2001), Paolo Ruffilli (2002), Franco Buffoni (2003), Ennio Cavalli (2004) e Cesare Viviani (2005).


PREMIO PROVINCIA DI FORLI’-CESENA PER LA POESIA IN DIALETTO.

Sono stati 19 gli autori partecipanti a questa sezione, provenienti da tutta Italia. Anche in questo caso la giuria ha deciso, all’unanimità, di conferire il premio ex- aequo a Vént e bandìri (Rimini, Raffaelli 2005) di Gianni Fucci e a RAM (VWA 2005) di Giovanni Nadiani, rispettivamente con le seguenti motivazioni:


Per Gianni Fucci: “La figura più plastica e riconoscibile di Vént e bandìri è quel pensiero della vita che scivola incessante nelle raccolte degli ultimi anni di Gianni Fucci. La domanda formulata non è unicamente esistenziale, ma invece materia trattata su una tela più vasta. Nell’amalgama dei sentimenti che la animano – delusioni, rimpianto per il passato, percezione della fine del tempo – il seme della parola torna a sviluppare il proprio potere germinativo recuperando con la dimensione elegiaca anche il senso della storia. Sventolando al vento la bandiera delle personali verità e incertezze, Fucci traduce nel proprio stato d’animo anche la definizione antropologica della sua terra. Così nel cuore stilistico di questa scrittura sui “disastri del tempo” entra la riflessione sul destino della lirica dialettale, sul destino dello stesso dialetto. Un impegno di designazione poetica che racconta la vita del nostro tempo e che ricerca, ancora una volta attraverso la poesia, i valori e le occasioni umane”.


Per Giovanni Nadiani: “In RAM Giovanni Nadiani ha raccolto i versi dell’ultimo decennio. Ordinandoli tuttavia in una griffe in grado di declinare un cambiamento del paesaggio geografico che discende in linea diretta da una mutazione antropologica. Alla scomparsa del quadro naturale di una Romagna segreta e lirica, ha fatto seguito nell’officina di Nadiani un lavoro di sofferta decostruzione e poi di sottile rimontaggio. La frattura tra io e realtà esterna, o periferia globale, ha innervato nei versi il motore di una ricerca che ha spinto la poesia verso più moderni avanzamenti. Ottenuti mediante un ben dosato métissage linguistico e un tessuto ritmico-musicale di accelerazione e decelerazione della scrittura. Nel linguaggio – nel code mixing e code switching della pagina di Ram – dialetto e parole quasi si guardano negli occhi. Prima e dopo c’è forse il silenzio: ma in quel momento, in quell’intervallo, la lingua poetica si fa lingua di una comune diversità”.

SERATA DI PREMIAZIONE

La conclusione della sesta edizione del Premio Pascoli di poesia avrà luogo domenica 3 settembre alle ore 21,30 a Casa Pascoli a San Mauro Pascoli, con la premiazione dei vincitori del concorso, che saranno presenti in occasione della cerimonia. La serata sarà condotta dalla giornalista cesenate Elide Giordani. Al termine della consegna dei premi è in programma il concerto del quartetto strumentale “Amici della musica” di San Mauro Pascoli diretto dal maestro Fabio Bertozzi.


L’ingresso è libero.

Info: Sammauroindustria tel. 0541-810124

http://www.sammauroindustria.com

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -