SLA, una proteina ne rallenterebbe la progressione
SLA, una proteina ne rallenterebbe la progressione
ROMA - E' di uno studio condotto dalle Università di Rochester e San Diego la scoperta di una molecola capace di rallentare nei topi la progressione della Sclerosi laterale amiotrofica (SLA) o morbo di Lou Gehrig. I ricercatori, coordinati dal dottor Berislav Zlokovic, hanno testato la "proteina C attivata" (APC) su cavie a cui era stata procurata una forma aggressiva di scloersi laterali attraverso un gene osservato in alcuni casi di SLA, l'SOD1.
L'APC ha proprietà antinfiammatorie notevoli che riesce ad "infiltrarsi" nella barriera ematoencefalica , quella che protegge i neuroni da sostanze tossiche e che potrebbero eventualmente giungere al cervello attraverso il sangue. La proteina, spiegano i ricercatori, ha proprietà neuroprotettive che rallentano "l'avvelenamento" dei neuroni tipici della malattia. Secondo gli studiosi questa proteina, già in uso contro le setticemie, potrebbe esser sperimentata su alcuni pazienti affetti da SLA. La ricercata è stata pubblicato sul web sul Journal of Clinical Investigation.





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