Turismo, nell'abbraccio della "grande erre" nasce il nuovo marchio 'Visit Romagna'

Una linea dolce, morbida e sinuosa che racconta una terra ospitale, creativa e passionale e unisce quattro territori: Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini

Una linea dolce, morbida e sinuosa che racconta una terra ospitale, creativa e passionale e unisce quattro territori, ciascuno con dotazioni ed identità propria che formano un mix di brand e prodotti distinti ma non distanti: Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Da oggi la Romagna ha un nuovo logo per presentarsi all’Italia e al mondo, un marchio identitario che dà ancora più forza al progetto della Destinazione Turistica Romagna, l'ente voluto dalla Regione Emilia-Romagna per seguire in una logica ampia e unitaria la promozione e la valorizzazione dei prodotti turistici delle Province di Ferrara, Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini. Un logo che nasce da una profonda analisi delle proprie caratteristiche più distintive e dal confronto con le altre grandi destinazione turistiche nazionali e internazionali. Un percorso che porta in dote anche un nuovo nome con cui la Destinazione Turistica Romagna si farà conoscere e riconoscere dal pubblico, più che un nome un invito: Visit Romagna.

Il debutto ufficiale della nuova immagine coordinata Visit Romagna è avvenuto sabato mattina ai Magazzini del Sale di Cervia: a presentarla, davanti a un pubblico di amministratori, operatori del turismo e giornalisti a cui ha portato i suoi saluti anche il sindaco di Cervia Luca Coffari, sono stati l’Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna Andrea Corsini e il Presidente di Visit Romagna Andrea Gnassi. "Questa nuova immagine di Visit Romagna è il simbolo di un territorio che sa affrontare le sfide globali e proporsi a livello internazionale, oltre che la sintesi dell’offerta turistica di un’area vasta che mette insieme intrattenimento, benessere, cultura, arte, natura e tradizioni. In questo nuovo logo c'è tutta la Romagna: le forme dolci delle onde del mare e delle colline dell'entroterra insieme alla linea continua di un territorio accogliente e inclusivo e ai colori solari di una terra dove chiunque riconosce che si vive bene - commenta l'Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna Andrea Corsini -. Con la Legge regionale che ha introdotto le Destinazioni Turistiche abbiamo voluto cambiare paradigma di promozione, ai turisti non offriamo più prodotti ma esperienze nei territori, e ora lo facciamo con una immagine coordinata che utilizza un linguaggio grafico riconoscibile universalmente".

“Per unire la forza del balneare alla storia, la natura, il paesaggio, la cultura e l'arte che la Romagna ha e oggi deve esprimere, era fondamentale avere una immagine con cui presentarci in Italia e nel mondo che ci raccontasse al meglio - spiega il Presidente di Visit Romagna Andrea Gnassi -. Abbiamo allora prima avviato uno studio approfondito di come turisti e operatori del settore ci percepiscono, perché l'analisi è imprescindibile per migliorare e affinare la nostra competitività nel futuro, e poi ci siamo confrontati con i brand dei principali competitor nazionali e internazionali. Il risultato è il nuovo marchio Romagna, abbracciato da questa grande 'erre' che richiama il nostro mare e caratterizzato da una linea continua che ci ricorda come i nostri territori siano sì distinti ma non certo distanti. Visit Romagna è un modello nuovo di gestione turistica territoriale, era importante fosse ancheun nuovo esempio di immagine: questo nuovo brand ha una forte riconoscibilità internazionale grazie a delle linee grafiche che trasmettono una identità ben precisa e a un payoff che lo accompagna, 'Lo dici e sorridi', che non è uno slogan ma il vero tratto distintivo dell'ospitalità romagnola".

Il nuovo marchio nasce quindi dai valori universalmente conosciuti della Romagna, come l’ospitalità, la creatività, l’accoglienza e la passione, e si realizza in un grande abbraccio, a rappresentare i fil rouges che uniscono la Romagna: una firma autografa garanzia di identità, che si sviluppa dolce e rotonda, a raccontare una terra attraversata da alture e pianure e che si specchia nel mare. Ecco allora che il tratto, a partire dalla grande "Erre" maiuscola di immediata riconoscibilità, è morbido, sinuoso, continuo e dolce, femminile come la Romagna. Allo stesso modo i colori sono quelli che subito la Romagna evoca negli occhi di chiunque la nomini: tinte pop, glam, solari e vitali. L’attività di ricerca e sviluppo, che si è concentrata tanto sull’Italia che sull’estero, ha portato in dote, insieme al nuovo marchio, anche un pay-off, “Lo dici e sorridi”, che rappresenta la perfetta sintesi di come la Romagna e i romagnoli sono percepiti entro i confini nazionali: una terra dove si vive bene, anche se solo per pochi giorni, perchè circondati da persone felici.

All’estero però la Romagna paga una bassa riconoscibilità rispetto alle singole destinazioni, dovuta anche a semplici motivazioni linguistiche: per questo motivo per la promozione sul mercato internazionale al nuovo marchio verrà affiancato un differente pay-off, più suggestivo per il pubblico straniero, che evochi i tratti più distintivi dell’Italia, quelli che ci hanno reso nell’immaginario collettivo del mondo “Il bel Paese”, associandoli a caratteristiche, fascinazioni e personaggi propri della Romagna. La scelta di anticipare l’uscita del messaggio per l’Italia ha come obiettivo offrire agli operatori una immagine coordinata con cui promuoversi per le festività natalizie, uno dei grandi eventi di sistema di Visit Romagna. Con la presentazione della nuova immagine coordinata entrano nel vivo le azioni previste dal documento strategico-programmatico di Visit Romagna, che per il 2019 mette in campo sei milioni di euro per promuovere il territorio. Dopo lo studio degli stili di vacanza, la profilazione del turista e una nuova immagine coordinata, sono in calendario nell’anno che verrà l’avvio della lettura dei movimenti e dei comportamenti dei visitatori grazie ai big data e la realizzazione di un portale, Visit Romagna, che leghi itinerari ed experience secondo le più moderne politiche di marketing turistico. E ancora, una serie di azioni di promo-commercializzazione sui mercati di lingua tedesca, lo sviluppo di nuove tecnologie a servizio del turista, le campagne di comunicazione web e social finalizzate ad attrarre gli ospiti secondo gli standard più moderni e la politica dei grandi eventi.

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