I dati raccolti dall'Istat e dall'Inps "rafforzano l'esigenza di una revisione del nostro sistema di ammortizzatori sociali con benefici per l'efficienza produttiva, la tutela dei lavoratori, l'equita' sociale". E' quanto sostiene il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, nel corso della sua lezione all'universita' degli studi di Padova, evidenziando che "oggi il prerequisito per un'estensione della flessibilita' del mercato del lavoro a tutti i suoi comparti".
Poi ha precisato che sugli ammortizzatori sociali "il governo ha fatto moltissimo, non mi fraintendete". Draghi ha parlato anche della fragilità finanziaria delle famiglie italiane definendola "bassa": cioè ne
è interessata solo una famiglia su 10. "La crisi finanziaria ha concentrato l'attenzione sulla capacità delle famiglie di sostenere gli oneri di un debito rapidamente crescente, sebbene ancora su livelli nettamente inferiori a quelli registrati negli altri paesi avanzati", ha aggiunto.
Le recenti ricerche svolte da Bankitalia effettuate utilizzando le informazioni dell'indagine relative ai patrimoni, ai debiti e ai redditi per analizzarne l'andamento in rapporto alle caratteristiche delle famiglie nel periodo dal 1991 al 2006, hanno evidenziato "una condizione di bassa vulnerabilità finanziaria delle famiglie italiane". "La "fragilità finanziaria" (la percentuale di famiglie con una spesa per debiti superiore al 30 per cento del reddito disponibile) - ha aggiunto Draghi - risulta complessivamente limitata, pari al 2 per cento, e interessa una famiglia indebitata su dieci".