Barroso: "Gran Bretagna fuori perchè a rischio il mercato unico"

L'intesa sottoscritta da 26 paesi dell'Unione europea su 27, unica esclusa la Gran Bretagna, non basterà per superare i problemi che l'Europa ha di fronte in questa fase di profonda crisi economica

L’intesa sottoscritta da 26 paesi dell’Unione europea su 27, unica esclusa la Gran Bretagna, non basterà per superare i problemi che l’Europa ha di fronte in questa fase di profonda crisi economica. Ne è convinto il presidente della Commissione europea, Jose Manuel Barroso, secondo cui la fase di difficoltà dell’Unione è generata “non è solo dai conti pubblici” ma trae origine anche da questioni “finanziarie, quindi serve rilanciare crescita e occupazione”.

 

Barroso parla davanti al parlamento europeo riunito in seduta plenaria a Strasburgo (sede rimasta ormai solo di rappresentanza per il consesso continentale) definendo l’accordo di Bruxelles “buono nella sostanza, non nella forma”, per effetto dell’assenza proprio della Gran Bretagna.

 

Del resto le richieste di Cameron erano insostenibili per l’Europa intera, in quanto avrebbero messo in discussione il mercato unico. “La Gran Bretagna, in cambio del suo accordo, chiedeva un protocollo specifico sui servizi finanziari che – ha detto Barroso -, così come presentato, rappresentava un rischio per l'integritá del mercato interno. Questo ha reso il compromesso impossibile”.

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