Crisi, Panasonic licenzia 15mila persone

Crisi, Panasonic licenzia 15mila persone

Crisi, Panasonic licenzia 15mila persone

La crisi colpisce duramente anche i colossi della grande distribuzione. Così dopo la Toyotya e la Hitachi, ora è la Panasonic ad accusare il colpo e ad annunciare il licenziamento di 15mila persone e il taglio di ben 27 stabilimenti sparsi nel pianeta. Sono misure rese necessarie dal pesante piano di ristrutturazione che il colosso giapponese ha varato per far fronte alle difficoltà finanziarie ed economiche prevedendo un rosso di 4,2 miliardi di dollari per il prossimo bilancio.

 

Solo nel terzo trimestre del 2008 il gruppo ha accusato perdite per oltre 700 milioni di euro. Questa notizia fortemente negativa non ha inciso in modo determinante sull'andamento della borsa di Tokyo, che ha chiuso con un rialzo del 2,7% dell'indice Nikkei.

 

Nel frattempo un altro colosso dell'Oriente come la Mitsubishi, compie un clamoroso passo indietro ritirandosi dalla Parigi-Dakar, storica competizione a cui la casa motoristica aveva partecipato 27 volte vincendone 12 edizioni. "L'improvviso crollo dell'economia mondiale ci obbliga a una maggior parsimonia nell'uso delle nostre risorse", ha spiegato il colosso. 

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