Ecco la manovra del Gov erno Monti: le lacrime ci sono già, manca il sangue

Ecco la manovra del Gov erno Monti: le lacrime ci sono già, manca il sangue

Ecco la manovra del Gov erno Monti: le lacrime ci sono già, manca il sangue

Che sia una manovra finanziaria lacrime e sangue quella approvata dal consiglio dei ministri del governo Monti, lo si capisce dal pianto in diretta del ministro del welfare, Elsa Fornero. Una commozione sincera e spontanea, che nasce probabilmente dalla durezza del momento e dei provvedimenti assunti dall'Esecutivo, che impone sacrifici agli italiani.

 

Monti, che ammette di avere da parte del capo dello stato Giorgio Napolitano una fiducia immensa, chiama questo decreto "salva-Italia" e nella serata di domenica, a mercati finanziari chiusi, illustra assieme ai ministri principali del suo governo una serie di provvedimenti dal valore complessivo di 30 miliardi di euro.

 

La manovra è composta con 12-13 miliardi di tagli alla spesa pubblica, inclusa quella per le pensioni e la riduzione delle risorse per Regioni, Province e Comuni. Ci sono poi 17-18 miliardi di nuove tasse: di queste i due terzi saranno incentrate sulle proprietà, vale a dire immobili, patrimoni finanziari, beni di lusso.

 

Di tutta la cifra che sarà raggranellata, 20 miliardi saranno destinati a diminuire il deficit pubblico mentre i restanti 10 miliardi serviranno per sostenere la crescita economica, che comunque nel 2012 non ci sarà (almeno stando alle stime statistiche). Si pensa ad una diminuzione dell'Irap sul costo del lavoro e alla defiscalizzazione degli utili e dei capitali investiti in azienda.

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