Regione, in Assemblea il bilancio 2019-2021. Bessi (Pd): "Conti in ordine e meno tasse"

Una manovra che vale, per il 2019, 12,4 miliardi di euro (che arrivano a più di 17 miliardi se si considerano partite di giro e compensazioni)

Approda in Assemblea legislativa il pacchetto di bilancio previsionale per il triennio 2019-2021, compreso l’aggiornamento al Defr per il 2019. Una manovra che vale, per il 2019, 12,4 miliardi di euro (che arrivano a più di 17 miliardi se si considerano partite di giro e compensazioni). Questa è la manovra, ha rimarcato il relatore di maggioranza, Gianni Bessi (Pd), “di una regione che non si vuole fermare, che non si accontenta dei risultati raggiunti, ma che investe e innova, una regione credibile, sostenibile, con i conti in ordine per la riduzione del carico fiscale ai cittadini, alle famiglie e alle imprese, che investe 360 milioni di euro con fondi propri per sviluppo e lavoro, ambiente e territorio, montagna, turismo e mobilità sostenibile, che salgono a un miliardo grazie al pieno utilizzo dei fondi europei”. Una manovra, ha aggiunto il consigliere, “che sostiene politiche che attraggono persone e investimenti, che pone l’attenzione massima per l’equità sociale e la redistribuzione del reddito, a partire dalle persone più in difficoltà, grazie al reddito di solidarietà e all’abolizione del superticket in sanità, solo per citare due esempi, un bilancio che ha una dignità europea, perché solo dentro l’Europa potremo garantire benessere e futuro a donne, uomini e in particolare ai giovani di questa regione. E' un bilancio onesto- ha sottolineato Bessi- perché parte dai numeri onesti e reali per costruire politiche oneste e reali”.

Per il relatore di minoranza, Massimiliano Pompignoli (Lega Nord), “il bilancio previsionale, ultimo della legislatura, è, dal punto di vista tecnico, coerente su entrate e uscite”. Positiva, ha rilevato, “la crescita regionale dopo anni di crisi”. A livello politico, ha invece evidenziato il consigliere, “la manovra è prettamente elettorale: finanziamenti a pioggia in diversi settori”. Vengono sovvenzionate, ha quindi sottolineato, “leggi che non sono ancora state depositate dall’esecutivo regionale”. Ha poi parlato dell’apporto dato dall’opposizione alla manovra, “impegno nostro per garantire incentivi sulla rottamazione per i veicoli privati e per la riqualificazione delle aree costiere”.

Il relatore Bessi ha elencato quelli che sono i provvedimenti cardine del bilancio regionale: “L’abolizione del superticket sanitario e del ticket nazionale sulle prime visite, che vale 33 milioni, sarà mantenuto solo per l’assistenza specialistica e farmaceutica alle sole fasce di reddito oltre i 100 mila euro, mentre ci sarà l’esenzione completa per le famiglie numerose, il provvedimento comporterà 34 milioni di risparmi per 2 milioni di cittadini. Il taglio dell’Irap fino al 50 per cento per aziende ed esercizi commerciali in Appennino e l'azzeramento dell’imposta alle nuove per tre anni, che vale 36 milioni, il provvedimento di assunzione e stabilizzazione di mille operatori sanitari, oltre alla destinazione di più di 100 milioni al finanziamento del reddito di solidarietà. E ancora, la rottamazione delle auto dei privati e i veicoli commerciali fino ai diesel Euro 4 che vale 9 milioni, i bus gratis per i pendolari abbonati ai treni regionali che vale 6 milioni, la realizzazione di 135 chilometri di piste ciclabili per più di 10 milioni, la riqualificazione del fronte spiaggia sulla costa per 20 milioni e delle strutture ricettive per 25 milioni e la manutenzione delle strade, degli edifici scolastici e degli impianti sportivi per 10 milioni”.

Il relatore di maggioranza ha poi parlato della situazione economica in Emilia-Romagna: “Sul mercato del lavoro, stiamo raccogliendo i frutti dell’impegno profuso in questi anni, che trova il suo centro nel patto per il lavoro: i dati Istat segnalano nel secondo trimestre del 2018 un tasso di occupazione pari al 70,5 per cento, che fa di noi la prima regione italiana e per la prima volta supera il risultato pre crisi, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 5,9 per cento, con valori che si registrano solo in regioni quali Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia-Giulia”. Voce trainante dell’economia regionale, ha aggiunto, “continua a essere l’export, che cresce ancora del 6 per cento e ci colloca al primo posto fra le regioni italiane per saldo della bilancia commerciale. Al primo posto si pone anche la previsione di crescita del prodotto interno lordo sul 2018, che dovrebbe attestarsi all’1,4 per cento”. Dato confortante, ha poi rimarcato il consigliere in conclusione, “è anche la crescita degli investimenti, che segna un più 4,7 per cento, va poi sottolineata la positività dell’accordo raggiunto con il governo nazionale nell’ottobre scorso, che supera i tagli che le Regioni hanno subito per anni”.

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